Ustioni: come curarla con le piante

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16/02/2021

Scottarsi dopo essere rimasti troppo tempo al sole, purtroppo,  è un esperienza che quasi tutti hanno vissuto almeno una volta nella vita. Scopriamo insieme alla naturopata Silvia Giovetti come le piante possano dare sollievo dopo una scottatura. 

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Certo è bellissimo farsi baciare dai raggi del sole, distendersi su una spiaggia di sabbia e a due passi dalla battigia lasciarsi cullare dalla leggera brezza che viene dal mare. Spesso però accade che il piacere di restare piacevolmente distese al sole provochi scottature se non addirittura ustioni.

In quel caso bisogna correre ai ripari con l’aiuto di numerosi estratti vegetali. Scopriamo con la consulenza di Silvia Giovetti, naturopata quali piante possono dare sollievo dopo una scottatura.

Le piante curative e foto-protettive

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L’esperta spiega che la prima pianata che può aiutare dopo un’ustione è l’aloe:

“Primo rimedio fitoterapico è l‘Aloe vera detta anche pianta dei bruciati. Due le parti che si usano: il succo che svolge una protettiva e schermante dei raggi solari Uva e Uvb. Questo, in particolare, è usato per saponi, creme da barba, shampoo ma anche come sostanza idrante nelle creme da sole e nei balsami che hanno un’azione lenitiva, cicatrizzante, antinfiammatoria”.


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Regola numero uno: applicare per due-tre giorni gel o succo di aloe vera per rimuovere la sensazione di bruciore e calore provocata dall’ustione. Inoltre, la Giovetti aggiunge:

“Una volta che la sensazione spiacevole associata all’ustione è scomparsa applicare localmente per due-tre giorni una preparazione di calendula“.

Continuare poi con una emulsione alla radice di consolida che contiene allantonina, un principio attivo in grado di favorire la rivitalizzazione della pelle. Ricorrere poi a creme protettive. Fra le piante anti-bruciatura non possiamo dimenticare l’Haematococcus Pluvialis, un’alga piccolissima che grazie al suo carotenoide naturale, l’astaxantina possiede un’azione antiossidante e foto-protettrice balsamo perfetto in grado di ridurre le infiammazioni dovute alle scottature.

Un’altra pianta utile è l’Helicrysum italicum, elicriso di cui si usano le sommità fiorite in versione pomata. Anche l’avocado è un interessante protettivo e la sua soluzione oleosa è particolarmente adatta alle pelli secche. C’è poi il burro di karatè che svolge diverse funzioni: lenitiva, emolliente, protettiva.

Altri rimedi contro le scottature

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Bisogna inoltre tener presente altre regole. Prima: non rompere le vesciche perché costituiscono una protezione naturale che agevola la guarigione. Seconda: non utilizzare acqua ghiacciata per raffreddare la bruciatura: il rischio è quello di peggiorare la situazione.

In fase di “cura” applicare un paio di cataplasmi. Ecco le ricette. Cataplasma all’edera: mettere 10 foglie di edera helix in 100 gr di acqua bollente. Lasciarle in infusione per 10 minuti. Filtrare e poi fare impacchi con compresse di garza imbevute di infuso. Tenere in posa per un’ora.


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Il secondo rimedio dall’effetto molto rinfrescante è il cataplasma alla viola. Ingredienti: 10 gr di fiori di viola mammola, 50 gr di acqua. Fare cuocere lentamente i fiori nell’acqua fino ad avere un composto cremoso. Applicare il cataplasma sulla parte del corpo bruciata interponendo una garza.

Oltre alle cure con i fitoterapici il suggerimento è quello di bere molti liquidi per ripristinare un adeguato i equilibrio idrico. Dopo qualsiasi trauma, si consiglia una dieta ricca di proteine – esempio uova, pesce, fagioli – che favoriscono il processo di guarigione.

Aumentare l’assunzione di verdura di colore giallo e verde per fornire all’organismo vitamina C e flavonoidi che favoriscono la rivitalizzazione cutanea. Un aiuto viene anche dall’aromaterapia: l’olio essenziale di lavanda facilita la guarigione delle ustioni lievi.

Dopo aver raffreddato la scottatura con acqua fresca applicare alcune volte al giorno una mix di olio di jojoba e dieci gocce di olio essenziale di lavanda. Infine per facilitare la guarigione c’è Apis melifica 5 CH. Funziona molto bene quando la scottatura ha prodotto una specie di bolla e assomiglia a una puntura d’ape. Assumerne una dosa ogni trenta minuti per un totale di tre dosi.


Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Wellness coach
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