Umberto Tozzi contro Fedez e Orietta Berti: “Ridicoli”

Francesca Petruccioli
  • Esperta in TV e Spettacolo
05/08/2021

Fedez, Orietta Berti e Achille Lauro considerati ridicoli? Così come Colapesce, Dimartino e Vanoni? È questo il parere di Umberto Tozzi. Il cantante di Gloria ce ne ha per tutti. Si scaglia anche contro il Festival di Sanremo e contro una musica che “non emoziona”.

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Umberto Tozzi ha attaccato Fedez e Orietta Berti e il Festival di Sanremo. Perché? Secondo lui sono “colpevoli” di aver reso la musica di oggi “ridicola”. Insomma per il cantante 69enne le varie operazioni che hanno visto lanciare la canzone Mille o  Ornella Vanoni cantare con Colapesce e Demartino sono state solo ridicole e hanno reso tali i protagonisti.

Umberto Tozzi: “La musica di oggi è ridicola”

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Tozzi reputa la musica di oggi ridicola”, perché “non emoziona e fa solo rumore”. Il cantante torinese ha commentato così in una intervista rilasciata a Rolling Stone:

“La musica di oggi è ridicola. Non emoziona. Fa rumore, è rumore. Sono nato in un’epoca diversa: qualsiasi roba uscisse, dagli Yes ai Deep Purple erano tutte cose che avevano senso, che emozionavano. Oggi non sento neanche più le radio”.

Tozzi: “Fedez e Orietta Berti? Ridicoli”

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Al cantante di Gloria è stato chiesto un parere sulle hit estive che hanno un gran successo, e non si poteva non citare il trio composto da Fedez-OriettaBerti-Achille Lauro con la loro gettonatissima Mille, e anche Toy Boy che vede insieme l’inossidabile Ornella Vanoni con Colapesce e Demartino. E lui senza giri di parole ha detto:

“Be’ la mia risposta è molto giornalistica: sono ridicoli”.

Umberto Tozzi “affonda” il Festival di Sanremo

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Non solo Tozzi  ha attaccato la musica e le varie hit del momento, ma anche Sanremo è finito nel mirino del cantante. Il 69enne ha elogiato il vecchio Festivalbar affondando il Festival della canzone italiana. E quando gli è stato chiesto se mai avesse accettato il ruolo di direttore artistico di Sanremo, lui ha tuonato: “Mi boccerebbero subito. Non potrei giudicare musica ridicola”.

“La musica, televisivamente, a quei tempi aveva un grande seguito perché comunque c’era un’idea. Quella di Salvetti. Oggi la musica in tv non funziona, parliamoci chiaro, bisogna andare ad ascoltarla ai concerti. Sì, esiste Sanremo, ma come vedi non è più musica. È uno show televisivo, non c’entra niente la musica. Io direttore artistico? Mi boccerebbero subito. Io mi coinvolgo solo emozionalmente. E visto che secondo me la musica di oggi è ridicola non potrei e non saprei giudicarla”.

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Non solo. Sul Festival di Sanremo ha aggiunto commentando la sua ultima apparizione sul palco dell’Ariston nel 2005 con la canzone “Le Parole”:

“Sanremo è una cosa per i ragazzi, per tentare di farsi una carriera. Io credo di aver già dato tanto. Non avevo nessuna intenzione di andare. Era l’ultimo anno in cui stavo in Warner. La casa discografica propose la canzone al festival di Bonolis. Gli editori la ascoltarono e dissero che piaceva moltissimo. Una presa per il culo: era solo per avere un nome che a loro interessava. Me l’hanno girata in modo tale da convincermi ad andare. Sono stato il primo escluso, probabilmente sbagliai io a partecipare. Il pezzo non era male”.

Umberto Tozzi: “Giudice di un talent? Non mi permetto”

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Umberto Tozzi, sempre nell’intervista a Rolling Stone, ha risposto anche alla domanda se fosse disposto a partecipare come giudice ad uno dei tanti talent televisivi che ci sono in giro, e la risposta è stata lapidaria: “Non me la sentirei di alzare una paletta giudicando un altro artista”. Ha commentato anche dicendo, come spiega FanPage, che quelle cose: “si fanno solo per soldi”.

“Non mi permetto di stare lì con una paletta. Quelle sono cose che si fanno per soldi. Uno che ha fatto il mio mestiere, non può giudicare un altro artista. Un giovane va solo premiato per il coraggio di affrontare una carriera terrificante. I giudici sono cose che possono fare Mara Maionchi e Gerry Scotti. Ma io cosa vado a giudicare?”.