Ultimo reagisce alla mancata vittoria a Sanremo: “per fortuna non vado in sala conferenze”

  • Laureata in Filologia moderna
12/02/2023

Quest’anno a vincere il Festival di Sanremo è stato Marco Mengoni che ha trionfato per la seconda volta dopo la prima vittoria nel 2013. Ultimo ha quindi commentato la sua mancata vittoria al Festival con un commento ironico, poi ha anche ringraziato i suoi fan che lo hanno sostenuto in questo percorso.

Ultimo commenta la mancata vittoria a Sanremo

Che Ultimo vincesse il Festival di Sanremo era una cosa piuttosto probabile. Il cantante è arrivato quarto la prima serata, poi è arrivato secondo la terza serata e anche venerdì sera alla serata dei duetti. Alla fine però le cose sono state ben diverse: il vincitore del Festival è stato Marco Mengoni. È la seconda volta che vince il famoso cantante: già nel 2013 era arrivato primo, e terzo nel 2010.

Così Ultimo ha deciso di commentare su Instagram con i suoi fan la mancata vittoria. Il giovane cantante ha scherzato con i suoi fan con ironia. Poi non ha perso l’occasione per ringraziare i suoi fan di averlo sempre sostenuto:

Fratelli miei vi voglio bene, grazie per i vostri messaggi, per il vostro amore. Gli ultimi non vincono mai e questo lo sappiamo. Però almeno sta volta non faccio danni in conferenza stampa perché ci vanno solo i primi tre. Altrimenti sarebbero stati cavoli loro, no vabbè dai sto scherzando.

Ultimo: il cantante scherza con i fan per la mancata vittoria a Sanremo

Ultimo commenta la mancata vittoria a Sanremo

Il cantante Ultimo ha quindi spiegato il significato della canzone Alba con cui era in gara a Sanremo:

Alba è una canzone che disegna una connessione con la parte più nascosta di me. Quella parte che tutti abbiamo, ma che tendiamo a perdere di vista dato il continuo “inquinamento” che quotidianamente riceviamo dall’esterno. Sono andato laggiù, in quel posto lontano che spesso ci dimentichiamo di avere.

Ha quindi concluso:

Tutti noi, a prescindere dal lavoro che facciamo, vorremmo essere anche qualcosa che non siamo, e questa sana insoddisfazione ci porta sempre a voler dare quel qualcosa in più, a voler scoprire cosa c’è oltre quel muro che ci tiene spesso anestetizzati.