Al congresso mondiale di oncologia è stata presentata una nuova cura per il tumore al polmone: si chiama Gefitinib e promette importanti risvolti per la salute dei pazienti
Si chiama gefitinib ed è una piccola molecola capace di inibire la tirosin chinasi del fattore di crescita dell’epidermide: tale molecola permette di trattare con efficaci quei tumori che tendono a mutare, condizione che rende meno efficaci le cure chemioterapiche
Gefitinib: la cura contro il tumore ai polmoni
Il principio attivo si chiama Gefitinib ed è stato definito “una pallottola intelligente” per la sua particolare azione.È specifico per quei malati della forma più frequente di cancro del polmone, colpiti da una particolare mutazione genetica.
In due pazienti su dieci infatti le cellule malate sono diverse dalle normali cellule cancerogene, perché hanno una proteina con un nome impronunciabile, Egfr, alterata da un gene. Questo “difetto” è presente in particolare nelle donne, nei non-fumatori e in chi è di origine asiatica.
Ed è per colpa sua se la chemioterapia su questi pazienti non è un granché efficace.
“Gli studi hanno dimostrato che con Gefitinib la massa tumorale regredisce in oltre sette casi su dieci,” dice Giorgio Scagliotti, responsabile del reparto di Oncologia polmonare all’azienda ospedaliera universitaria S. Luigi Orbassano di Torino e tra gli autori degli studi sul farmaco. “Con la chemioterapia invece si ottiene una risposta positiva al massimo in quattro casi su dieci.”







