Tradimento online: cause e motivazioni

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16/02/2021

Con la collaborazione del Dott. Marco Rossi scopriamo qualcosa in più sul tradimento virtuale. Quest’ultimo avviene quando uno dei membri della coppia inizia a parlare con altre persone online. In questo caso si può parlare di tradimento?

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Nell’era di Internet, tantissime storie d’amore nascono in chat o attraverso i siti di incontri e social network. Ma cosa succede se, a trascorrere del tempo in rete per conoscere nuove persone, è il tuo partner?

Scoprire il proprio compagno a “chattare” con altre donne è sempre più spesso motivo di turbamento, anche se gli “incontri virtuali” non si concretizzano in qualcosa di fisico, ma restano semplici simpatie e flirt…non reali. Ma questi incontri on-line, a volte anche erotici, sono da considerarsi come tradimenti virtuali? E sono da porre sullo stesso piano di quelli “reali-sessuali”?

Abbiamo chiesto un parere in merito, al dottor Marco Rossi, specialista in psichiatria e sessuologia, fondatore del Centro di Medicina Sessuale di Milano;  il quale ha affermato che


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“Un tradimento virtuale non è da considerarsi come quello reale, perché è un po’ come tradire con il “pensiero”. Attualmente l’80% delle persone tradisce o ha tradito in passato e se a questo aggiungessimo anche il tradire con il pensiero, la percentuale salirebbe al 100%. Chiunque ha avuto nella propria vita il “pensiero” di avere una storia al di fuori di un rapporto. In più, è bene sottolineare che la maggior parte delle persone che praticano l’infedeltà virtuale, la considerano come qualcosa di meno grave rispetto al tradimento reale; è anche vero però che i dati ci dicono che circa i 2/3 delle persone che tradiscono, hanno iniziato a farlo a seguito di un contatto inizialmente solo virtuale”.

Il dottor Rossi continua spiegando che:

“Ma se il semplice “pensiero” di tradimento resta sulla rete e non va oltre, non è, a mio avviso, da considerarsi alla stessa stregua di un tradimento reale. Questo non vuole dire che ciò, vada giustificato o autorizzato, anzi; è vero, però, che l’eros si nutre di fantasie, voglie e sogni, per cui se rimangono solo fantasie possono comunque starci all’interno di un rapporto di coppia. L’importante è stare attenti (e purtroppo capita) affinché queste relazioni in rete, non si trasformino in tradimenti concreti“.

Perché si tradisce virtualmente?

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Allora, cosa spinge i partner di molte coppie, anche consolidate, a creare una “relazione virtuale”? Curiosità, bisogno di trasgressione o monotonia? Il professor Rossi spiega:


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“Essenzialmente le motivazioni sono due: la noia della routine e la ricerca di nuove emozioni. La routine e la noia, sono i fattori che compromettono di più l’equilibrio di una coppia. Se il partner dunque, cerca di appagare le proprie fantasie attraverso internet, vuol dire che non riesce più a farlo all’interno della relazione e trova così un mezzo più “facile” e veloce per gestire le proprie fantasie, senza pudore o grosse difficoltà”.

Inoltre Rossi continua affermando:

“Vivendo in un periodo storico in cui siamo abituati a qualunque cosa, diventa sempre più difficile trovare un adeguato livello di eccitazione e si è spinti continuamente a ricercare nuove emozioni; un tradimento virtuale può essere un modo di aumentare questo livello di eccitazione. Inoltre, sono moltissime le persone che considerano la fedeltà come un limite, e non sto dicendo nulla di nuovo. Anche D’Annunzio considerava la fedeltà un limite soffocante, perché questo bisogno di libertà, d’indipendenza, di soddisfazione della propria curiosità, è qualcosa che contraddistingue la vita di tantissime persone”.


Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Wellness coach
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