Tale e Quale Show cede: niente più blackface nelle imitazioni

Giulia Marinangeli
  • Scrittore e Blogger
29/04/2021

Dopo anni di proteste (anche sui social) per abolire la pratica del blackface in Tale e Quale Show, la Rai ha deciso di accogliere le richieste delle associazioni che avevano scritto una lettera lo scorso gennaio dopo l’imitazione di Ghali.

08:00 – Tale e Quale Show: niente più blackface nelle imitazioni

Da anni viene contestata la pratica del blackface in Tale e Quale Show, programma condotto da Carlo Conti in cui personaggi del mondo dello spettacolo imitano i cantanti famosi ed interpretano le loro canzoni.

Nei vari casi di imitazioni di cantanti di colore nello show, in molti hanno contestato la colorazione del volto e la marcatura caricaturale dei tratti dei concorrenti. Lo scorso gennaio, dopo l’ennesimo episodio di blackface con l’imitazione di Ghali da parte di Sergio Muniz, alcune associazioni hanno scritto alla dirigenza Rai chiedendo di interrompere questa pratica considerata irrispettosa, se non razzista.

La lettera alla Rai per dire basta alla pratica razzista


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08:00 – Tale e Quale Show: niente più blackface nelle imitazioni

Le proteste contro il blackface a Tale e Quale Show si erano intensificate lo scorso gennaio dopo che Ghali aveva postato un messaggio di indignazione nel vedere l’imitazione di se stesso nel programma da parte di Sergio Muniz, personaggio bianco a cui era stato colorato il volto e marcati alcuni tratti per assomigliare al cantante.

In seguito a questa imitazione, associazioni quali Lunaria, #italianisenzacittadinanza, Cospe, Arci e Il razzismo è una brutta storia hanno inviato una lettera indirizzata al direttore di Rai 1 Stefano Coletta, al direttore di Rai per il sociale Giovanni Parapini, al regista di Tale e Quale Show Maurizio Pagnussat e al conduttore Carlo Conti con oggetto “Invito ad abbandonare la pratica del blackface dalle trasmissioni di intrattenimento del servizio televisivo pubblico“.

Nella lettera le associazioni sopracitate hanno chiesto alla dirigenza Rai di impegnarsi ad evitare di riproporre episodi di blackface nei palinsesti del servizio pubblico.

La risposta della Rai

Oggi le associazioni firmatarie della lettera hanno reso nota la risposta della Rai alle loro richieste, spiegando di aver ricevuto una promessa di impegno a far sì che non si rappresenti più la figura dell’afrodiscendente in maniera marcata, caricaturale e stereotipata come la pratica del blackface è tipica fare.

La Rai ha quindi risposto:

“Nel merito della vicenda per la quale ci avete scritto, diciamo subito che assumiamo l’impegno – per quanto è in nostro potere – ad evitare che essa possa ripetersi sugli schermi Rai.

Ci faremo anzi portavoce delle vostre istanza presso il vertice aziendale e presso le direzioni che svolgono un ruolo nodale di coordinamento perché le vostre osservazioni sulla pratica del blackface diventino consapevolezza diffusa.”