Stress mentale: perché danneggia la pelle

Vito Girelli
  • Dott. in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa
07/03/2021

Fare sport non è utile solo agli sportivi o per dimagrire, ma anche per migliorare la salute della pelle. I ricercatori della Federico II di Napoli del dipartimento di Medicina stanno conducendo studi per avvalorare il rapporto di beneficio tra sport e salute della pelle.

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È risaputo che le malattie cutanee, in particolare l’acne e la psoriasi, peggiorano sotto stress. Ecco che lo sport, riducendo questo fattore e facendo innalzare il livello di endorfina – un ormone prodotto dal nostro corpo con proprietà analgesica ed eccitante, più comunemente noto come “ormone della felicità” – migliora le condizioni psicofisiche e, indirettamente, favorisce benefici alla pelle.

L’intervista alla prof Gabriella Fabbrocini

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Incisivo, a questo proposito, arriva il monito della Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, Docente di Dermatologia e Venereologia presso l’Università “Federico II” di Napoli: “Non fare sport addirittura alimenta l’infiammazione alla base delle patologie cutanee quali acne e psoriasi. Ciò è da mettere in relazione sia alla maggiore quota di glucosio che rimane nel sangue e non viene bruciata dall’attività fisica, sia al maggior livello di stress cui è sottoposto il nostro corpo”.

Ma in che modo situazioni di stress mentale possono danneggiare la pelle?

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“Lo stress fa innalzare la produzione di cortisolo, un ormone secreto dalle ghiandole surrenali, che può aggravare le patologie citate” chiarisce la specialista.

Lo sport può essere un modo per evitare la comparsa o il peggioramento di alcune patologie cutanee?

“Certamente ma non solo. Non dimentichiamo che fare sport nell’età della pubertà avrà benefici anche a lungo termine, preservando la pelle ed evitando la comparsa delle rughe. Fare sport significa aumentare la gittata cardiaca, la perfusione dei tessuti, la disponibilità di nutrienti a livello cutaneo e quindi lo stimolo alla neocollagenesi.”

Continua la professoressa – “L’induzione alla neocollagenesi passa anche attraverso un’eliminazione delle cellule morte e un aumento del turnover cellulare per far sì che la pelle risulti più nutrita e ossigenata. Insomma, muoversi con continuità in età adolescenziale significa invecchiare meglio” puntualizza la Prof.ssa Fabbrocini.

Fare attività fisica quotidianamente è, quindi, il segreto per una pelle perfetta. Non sempre però è facile riuscire a ritagliarsi un po’ di tempo per la cura del proprio corpo, ma i benefici sono davvero notevoli.

Un’ora di sport al giorno – conclude la dermatologa – rallenta di ben 50 ore il processo di invecchiamento cellulare cui é soggetta la nostra pelle. Si comprende facilmente come tale aspetto possa essere, pertanto, una leva fondamentale per far sì che soprattutto i giovani adottino degli stili di vita corretti”.