Star in the Star una truffa? La furia di Berlusconi

21/09/2021

Su Star in the Star aleggia una querela con un’accusa molto grave? Ed è proprio Pier Silvio Berlusconi a minacciare di presentare denuncia. Contro chi si è infuriato l’amministratore delegato di Mediaset? Con i produttori del programma di Canale 5 Star in the Star. Vediamo perché.

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Mediaset pronta a denunciare i produttori di Star in the Star. L’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi è a dir poco infuriato. E questa ira è concentrata sui responsabili del programma televisivo, che è stato lanciato dalla rete ammiraglia giovedì scorso e condotto da Ilary Blasi: Star in The Star. E l’accusa che si prefigura sarebbe quella di truffa.

Star in the Star, ascolti bassi: non si supera l’11%

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Star in the Star di Ilary Blasi durante la sua prima puntata non ha totalizzato un buon numero di ascolti, e si è fermata alla soglia dell’11%. Insomma, è appena iniziato e sembra non esserci pace per il programma che la Rai aveva già  accusato di “plagio” perché troppo simile a Tale e Quale. Non solo al pubblico non è piaciuto molto, ma ora potrebbe stopparsi per colpa di questa querela? A lanciare la bomba è Dagospia.


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Star in the Star, Berlusconi accusa la produzione di “truffa”

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Insomma, si tratta di un’accusa pesante quella che sarebbe stata mossa da Pier Silvio Berlusconi: truffa. Che è accaduto? È Giuseppe Candela a spiegarlo. E il giornalista racconta di una lettera arrivata ai dirigenti della Banijay:

“Una lettera durissima è arrivata sabato sui tavoli dei due dirigenti: mittente Pier Silvio Berlusconi che, vista la puntata d’esordio, ne è uscito furibondo. Se la prossima puntata non cambierà radicalmente l’azienda di Cologno Monzese procederà con querela e richiesta danni. Il punto chiave non è come il programma è stato apparecchiato (scene, luci, giuria, conduzione) ma proprio il cuore dell’idea, totalmente disattesa rispetto al contratto di appalto. Tanto che la parola chiave della diffida è ‘truffa’”.

Per il numero uno di Mediaset, è stato proprio il pubblico ad essere truffato.

Star in the Star: personaggi non somiglianti

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Per quale motivo Berlusconi non è stato soddisfatto? Perché al primo posto nel programma ci doveva essere la somiglianza delle “leggende” con gli artisti che le andavano a interpretare. Insomma, per dirla in parole povere, il pubblico da casa non avrebbe dovuto avere dubbi sul personaggio che si esibiva sul palco. Cosa che non è avvenuta. Perché sul palco, a detta di molti, ci sarebbero state solo delle “maschere” che approssimativamente potevano dare l’idea del personaggio interpretato. Candela infatti sottolinea:

“Il pubblico è stato truffato, secondo Pier Silvio Berlusconi, perché il punto forte del programma era l’assoluta somiglianza tra il personaggio sul palco e la leggenda musicale interpretata. Il pubblico a casa doveva chiedersi: “Ma non sarà davvero Elton John? È identico! Ma come hanno fatto?”.

“Ovviamente niente di tutto questo: sul palco si esibivano impacciatissimi dei mascheroni da museo delle cere. Sembra difficile che la seconda puntata possa risolvere il problema. La discesa in campo del boss inferocito farà il miracolo?”.


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Ed ora, che accadrà nella seconda puntata di giovedì 23 settembre? La produzione di Star in the Star correrà ai ripari? Ormai tutto è pronto. Come si farà a migliorare ed evitare così la querela?