Silvia Toffanin: la dedica sui social è commovente

Jenny Bertoldo
  • Laureata in Filologia moderna
19/12/2022

Silvia Toffanin è una tra i pochissimi Vip a a non possedere un account social. Tuttavia l’altro giorno ha fatto un’eccezione alla regola, e attraverso l’account del programma Verissimo ha voluto dedicare qualche parola in ricordo del calciatore Siniša Mihajlović.

Silvia Toffanin: la dedica sui social è commovente

Silvia Toffanin non ha nessun social ed è molto riservata sulla sua vita privata. Tuttavia ieri ha fatto uno strappo alla regola per un motivo ben preciso: la scomparsa prematura di Sinisa Mihajlovic, avvenuta ieri a causa della leucemia. Proprio a Verissimo fu lui stesso a parlarne durante un’intervista nel programma del pomeriggio nel 2020 e che Silvia Toffanin ha ricondiviso ieri.

Attraverso la pagina Instagram del programma Silvia Toffanin ha scritto una dedica a Siniša Mihajlović :

Quel giorno a Bologna con la tua amata Arianna non lo dimenticherò mai. Ricorderò per sempre il tuo coraggio, la tua umiltà e il tuo sorriso. È stato un onore conoscerti. Ciao Sinisa, ci mancherai. Silvia.

Parole di sincero rammarico per la tragedia che ha colpito l’ex giocatore della Lazio e allenatore del Bologna.

Siniša Mihajlović, Silvia Toffanin lo ricordo con affetto sui social

Silvia Toffanin: la dedica sui social è commovente

Nel post condiviso tramite l’account di Verissimo Silvia Toffanin racconta anche di quando andò, il 18 gennaio 2020, a Bologna per intervistarlo proprio per il suo programma su Canale 5. Già all’epoca il calciatore era malato di leucemia e ne parlò anche se con dolore:

Per adesso la sto vincendo anche se devo fare attenzione. Sta andando tutto bene, non sto più prendendo il cortisone e questo è importante.

La malattia aveva già sconvolto la vita di Siniša Mihajlović, ma lui non si era fermato nonostante le tredici chemio affrontate in pochi giorni, gli attacchi di panico,  la paura. Con la sua famiglia sempre accanto il calciatore della Lazio non ha mai perso la speranza:

Non penso di esserlo, sono un uomo normale con pregi e difetti. Ho solo affrontato questa cosa per come sono io, ma ognuno la deve affrontare come vuole e può. Nessuno deve vergognarsi di essere malato o di piangere. L’importante è non avere rimpianti e non perdere mai la voglia di vivere e di combattere.