Sanremo: Amadeus contro le quote rosa?

Amadeus fa un primo bilancio di quello che sarà il suo terzo Sanremo. Un Festival probabilmente senza Fiorello e soprattutto senza garantire una quota rosa sul palco dell’Ariston. Per il direttore artistico e conduttore sarebbe offensivo. Il futuro? Vede un Festival di Sanremo tutto al femminile con Antonella Clerici in conduzione.

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Antonella Clerici condurrà il Festival di Sanremo 2023? A lei piacerebbe, non dice di no e Amadeus la lancia ufficialmente nel futuro.

“So che la parte folle di Antonella un altro Sanremo lo farebbe, ma abbiamo davanti prima un altra grande montagna da scalare che è il prossimo Sanremo”

Il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo per il terzo anno consecutivo s’immagina che dopo di lui ci siano solo donne. Un’edizione in rosa, sempre che non decida di restare per il quarto anno. ́Ma “a questa domanda non rispondo più”. Un sorriso per poi raccontare quello che sta facendo, come sta preparando il suo ritorno all’Ariston con il pubblico ma forse senza il suo amico Fiorello.

“Qualsiasi cosa faccia, lo so una settimana prima. Mi auguro che decida di esserci, in qualsiasi momento le porte sono spalancate. Di certo vogliamo tornare alla libertà, dobbiamo fare i vaccini per non ritrovarci all’Ariston con i palloncini”

Il 15 dicembre saranno svelati i nomi dei big

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Il prossimo 15 dicembre durante Sanremo giovani, Amadeus comunicherà i nomi dei Big prescelti. Al momento ha ricevuto 300 proposte per soli 22 posti: ́

“Mi succede sempre così, parto da un cast di venti Big poi allargo a ventiquattro e lo scorso anno fino a ventisei. Questo perché quando ascolto le canzoni, che quest’anno hanno superato quota trecento, arrivare a venti può essere molto complicato. A oggi i Big sono ventidue, più i due ragazzi che usciranno da Sanremo giovani”

La scelta di Amadeus non sarà mai fatta sulle quote rosa:

“Non sono d’accordo: non ho mai scelto una canzone in base al sesso dell’artista, sarebbe un errore, scelgo la canzone in base alla bellezza. Al Festival ci sono sempre presenze femminili importanti perché hanno brani forti. Ma non vedo perché devo dare una quota alle donne, sarebbe quasi offensivo nei loro confronti…”