Rifarsi il seno: qual’è la taglia giusta?

Molte donne decidono di correggere alcune imperfezioni del proprio seno con un piccolo “ritocchino” anche nelle misure: ma qual’è la taglia giusta capace di non rovinare il proprio aspetto e non creare problemi alla propria salute?  Lo svela Alessandro Casadei, membro del diretivo Aicpe

seno rifatto

La “quarta” non è per tutte. A stabilire quale sia la taglia giusta per il proprio seno ci pensa ora un protocollo che tiene in considerazione diversi fattori, decretando infine quale sia per ogni paziente la più idonea.

Come rifarsi il seno: consigli dell’esperto

Quello riguardante le giuste proporzioni è stato uno degli argomenti trattati recentemente a Padova durante il meeting “Chirurgia estetica della mammella – la mastoplastica additiva: opinioni a confronto” organizzata e patrocinata dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), con lo scopo di formare e aggiornare i medici.

”Il concetto di armonia del corpo e delle proporzioni è sempre alla base del lavoro di un buon chirurgo, che deve rifiutare le proposte esagerate o di pazienti che hanno aspettative irrealistiche – afferma Alessandro Casadei, direttore del corso e membro del direttivo di Aicpe -. Il primo passo da fare non è scegliere la protesi ma prendere le misure della paziente per verificare quale siano le più adatte al suo corpo. Ciò è possibile grazie a un algoritmo decisionale che si ottiene misurando altezza, peso, torace (circonferenza e distanza tra due ascelle), distanza del capezzolo da giugulo o clavicola, e verificando con un calibro lo spessore del tessuto mammario, per analizzare che sia sufficiente per nascondere le protesi”

specifica lo specialista.

Le linee guida di Aicpe, un vademecum consultabile sul sito ufficiale , è a disposizione di medici e pazienti, e riporta anche indicazioni su tutto quello che c’è da sapere riguardo i principali interventi di chirurgia estetica: dagli esami preliminari fino alle possibili complicazioni.

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