Il Punto G esiste davvero? Origine e teorie scientifiche

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17/02/2021

Tra miti e leggende metropolitane, sono secoli che si parla del fantomatico Punto G; un luogo da scovare nella donna per provocare un piacere indescrivibile, tale da condurre direttamente all’orgasmo. Esiste o no? Ecco qual è la sua origine e la situazione scientifica al momento.

Pleasure


Se ne parla da 50 anni, ma ancora gli studiosi non sono concordi sull’esistenza del Punto G.

Nel 2017 è  stato pubblicato sul Journal of Sexual Medicine il più grande studio sul Punto G, effettuato su 1800 donne gemelle. Condotto da un team di ricercatori del King’s College di Londra  guidato da Andrea Burri e da Tim Spector, lo studio “dimostra abbastanza definitivamente che l’idea di un punto G è soggettiva”, afferma lo stesso Burri.

 Studi scientifici sul Punto G: Realtà o finzione?

Couple

Solo poche settimane dopo un gruppo di medici francesi, riuniti a Parigi in occasione del convegno “Le polemiche del punto G”, smentisce lo studio inglese, reo di essere “partito da una falsa pista. Ci sono tre idee false sul punto-G: pensare che stia nello stesso posto in tutte le donne, che abbia la dimensione fissa di una moneta da 50 centesimi di euro e che provochi sempre un orgasmo. Invece non è così” afferma il dottor Sylvain Mimoun.


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Sempre lo stesso Mimoum aggiunge che il punto G “è una zona erogena particolare che esiste in alcune donne.”

Il dibattito sembra non voler arrivare ad una conclusione e, a seconda dei punti di vista, questo fantomatico Punto G sembra comparire e scomparire nell’anatomia delle donne.

Origine storica del “Punto G”

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Chiamato punto G in onore del fantomatico scopritore, ossia il ginecologo Ernest Gräfenberg, la sua origine è ben più antica; già nelle culture asiatiche e orientali si parlava di un “punto del sole” nelle donne, tale da far scoppiare un forte piacere.

Per secoli la teoria su questo punto del piacere è stata tramandata, anche nei saperi scientifici, senza mai però essere accertata; è nel 1982 che la dottoressa Alice Kahan Ladas pubblica un libro intitolato “Il punto G”, dopo aver mal interpretato la teoria del ginecologo Gräfenber.

Nel 2008 il docente di Sessuologia dell’Università de L’Aquila, Emanuele Jannini, ha pubblicato uno studio volto a confermare l’esistenza di questo punto G, venendo però aspramente criticato dalla comunità scientifica.

Tra mito e leggenda, ad oggi, non vi è alcun studio che confermi l’esistenza del punto del sole!