Problemi alle corde vocali, rivoluzione: un nuovo dispositivo per riavere la voce

Il mondo scientifico è in fermento per la recente sperimentazione di uno strumento che potrebbe segnare un notevole progresso nella lotta contro la disfonia, un disturbo che colpisce il 30% della popolazione globale alterando la voce e la capacità di comunicare.

La ricerca, che apre nuove frontiere nel campo della bioingegneria, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature Communications.

Il dispositivo che restituisce la voce

Un team di bioingegneri dell’Università della California di Los Angeles, sotto la guida dell’esperto Jun Chen, ha messo a punto un dispositivo indossabile che promette di essere una vera e propria rivoluzione per chi è affetto da disfonia.

Questa tecnologia all’avanguardia è progettata per essere applicata sulla pelle della gola, dove, senza causare disagio, è in grado di captare i movimenti muscolari della laringe per poi “pronunciare” le parole che il paziente intende dire.

Come funziona il prototipo

Il prototipo si compone di due elementi principali:

  • Sensore autoalimentato: Posizionato sulla gola, rileva i movimenti laringei, trasformandoli in segnali elettrici di alta fedeltà.
  • Attuatore sonoro: Processa i segnali elettrici e li converte in suoni vocali, rendendo possibile la comunicazione verbale.

Il cuore di questo dispositivo è un algoritmo di machine learning che interpreta i segnali dei movimenti muscolari e li traduce in parole. Il tutto è integrato in un adesivo di silicone che, grazie alla sua sottigliezza e al peso di soli sette grammi, si fissa comodamente alla gola con nastri biocompatibili.

I vantaggi del nuovo dispositivo per il recupero della voce

Le attuali soluzioni per chi ha perso la voce, come l’uso di laringofoni o procedure tracheoesofagee, non solo sono invasive ma spesso causano disagio ai pazienti. Il dispositivo sviluppato da Chen e dal suo team, invece, si distingue per essere non invasivo, comodo da indossare e meno intrusivo delle metodiche tradizionali.

Offre quindi una soluzione immediata per la comunicazione durante il periodo che precede i trattamenti e un supporto fondamentale durante la convalescenza post-operatoria.

Riabilitazione vocale: una nuova frontiera

Attualmente, i disturbi vocali possono essere trattati con interventi chirurgici, fisioterapia o logopedia, richiedendo dai tre ai dodici mesi per un completo recupero vocale.

Questo nuovo dispositivo ha il potenziale per trasformare significativamente il percorso riabilitativo, offrendo ai pazienti una maggiore indipendenza e qualità di vita.

Il futuro della comunicazione per i pazienti con disfonia

La promessa di questa tecnologia è quella di ridare una voce a chi l’ha persa, permettendo loro di esprimersi e comunicare senza barriere.

Sebbene ci sia ancora strada da fare prima che il dispositivo arrivi sul mercato, i risultati dello studio sono un chiaro indicatore del potenziale impatto che potrebbe avere sulle vite dei milioni di persone che vivono con la disfonia.