Pippo Baudo promuove i Maneskin: “Bravi e scatenati”

Pippo Baudo è tornato a parlare del Festival di Sanremo 2022 in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il conduttore ha manifestato entusiasmo per la terza edizione affidata alla guida di Amadeus e ha detto la sua sui Maneskin, la band che dopo la vittoria dello scorso anno sta vivendo un successo internazionale. 

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Pippo Baudo è uno dei volti storici di Sanremo: il conduttore ha guidato per ben tredici edizioni la manifestazione più importante della musica italiana in un arco di 40 anni, dal 1968 al 2008. In una lunga intervista al Corriere della Sera, quindi, non poteva mancare un commento sulla prossima edizione del Festival, che vedrà per la terza volta consecutiva la direzione artistica di Amadeus:

“Ne penso un gran bene, voglio bene a Amadeus, se lo merita”.

Il Festival di Sanremo di Amadeus rimarrà legato per sempre anche ai Maneskin, la band che, dopo l’esperienza ad X-Factor, è arrivata ad una doppia vittoria: quella del Festival e quella dell’Eurovision con il brano “Zitti e Buoni”. Anche Pippo Baudo ha promosso il gruppo tanto amato dai giovani!

Pippo Baudo: cosa pensa dei Maneskin

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Pippo Baudo, ovviamente, non ha potuto fare a meno di sottolineare il grande successo ottenuto dai Maneskin in questo ultimo anno, grazie anche all’intuizione di Amadeus che li ha voluto sul palco dell’Ariston:

“Ha fatto un cambiamento profondo, è riuscito ad arrivare anche ai giovani. I Maneskin sono riusciti ad aggiudicarsi Sanremo e anche l’Eurofestival, non succedeva da secoli”.

Ma cosa ne pensa Pippo Baudo dei Maneskin? La band è riuscita a conquistare un grande pubblico internazionale, come testimoniato anche dai recenti successi dei loro brani in lingua inglese, da “I wanna be your slave” fino ad arrivare alla cover di “Beggin’”. Pippo Baudo, pur sottolineando che i suoi gusti musicali sono diversi, ha promosso i Maneskin, riconoscendo il loro talento e la loro originalità:

“Sono divertenti, scatenati, bravi. Ma molto diversi dal genere di musica che ascolto io, però interessanti”.

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