Pippo Baudo furioso: l’attacco a Fedez

Vito Girelli
  • Dott. in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa
09/05/2021

Pippo Baudo è uno dei presentatori più importanti della televisione italiana e volto storico di Sanremo; in una recente intervista per AdnKronos, il re della tv italiana si è scagliato contro Fedez e il suo intervento al concerto del primo maggio; inoltre Baudo si è anche espresso sul ddl Zan e la sua idea a riguardo.

Pippo Baudo furioso: l’attacco a Fedez

Pippo Baudo è un noto conduttore tv che ha fatto in parte anche la storia del Festival di Sanremo, conducendo moltissime edizioni; sempre molto schierato contro le ingiustizie e aperto al dialogo politico, Baudo ha rivelato ad AdnKronos di non essere d’accordo con quanto dichiarato da Fedez nel corso del concerto del 1 maggio.

“Fedez ha esagerato. Poteva fare spettacolo, mentre fa ogni cosa per essere protagonista. E ha sbagliato a fare quel discorso in una sede che non era la sua. Gli argomenti che Fedez ha toccato sono complicati e non si può utilizzare il mezzo pubblico in maniera così indiscriminata. Bisogna stare attenti perché si ripercuote sulla società in modo divisivo”

Sulle colpe però Pippo Baudo non è così “schierato” ed ha riconosciuto alla Rai non solo la colpa di non aver preteso il testo in anteprima ma anche di aver sbagliato a parlare di una querela adesso:

“Certo a sbagliare è stata anche la Rai. Ormai è troppo tardi per querelarlo, perché equivarrebbe solo fargli il doppio della pubblicità”.

Pippo Baudo sul DDL Zan

Pippo-Baudo-Political24

Oltre ad esprimersi sull’intervento di Fedez e il modo e luogo dove è stato fatto, Baudo ha commentato anche il DDL Zan, non solo uno dei temi caldi del monologo del rapper milanese, ma anche del dibattito pubblico:

“È la complicazione delle cose semplici. La vita che facciamo e, in particolare, la vita che conduciamo in Italia, ci ha dato tutte le marce che ci servono per vivere tutti insieme con tutte le diversità e le mentalità che si possono avere. Abbiamo fra le più belle carte costituzionali del mondo. È inutile aggiungere un’altra legge che confonde le cose. La nostra Costituzione è perfetta ed è garantista al massimo”

Per poi dimostrare una discreta padronanza dell’argomento anche in termini legislativi:

“quanto si prefigge il Ddl Zan è già previsto dalla nostra Costituzione nei primi 12 articoli, quelli fondamentali. Lì si legge chiaramente, al primo comma dell’articolo 3, che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, oltre che di condizioni personali e sociali”.