Orecchie a sventola: nuovo rimedio definitivo

Arianna Preciballe
  • Esperta in TV e Spettacolo
01/02/2021

Mai più orecchie a sventola. È quanto promette un nuovo intervento che assicura risultati ottimali e soprattutto duraturi. La buona notizia, infatti, è che a differenza delle tecniche tradizionali, che rendono necessario un ritocco a distanza di anni, la nuova metodica si presenta come “definitiva”.

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Tecnicamente questa nuova procedura consiste nella modificazione della curvatura delle cartilagini che danno la forma alle orecchie. Si esegue un’incisione dietro l’orecchio, nel solco retro-auricolare, invisibile a guarigione avvenuta.

Tramite l’incisione si accede alla cartilagine, che viene ripiegata all’indietro in modo da ricreare la struttura chiamata “antelice” che di solito manca o è molto ridotta nelle orecchie a sventola. Si fissa quindi la nuova posizione con dei punti di sutura e, nel caso in cui la cartilagine della conca sia troppo sviluppata, se ne asporta una piccola porzione.

Al termine dell’intervento si sutura la cute e si applica una medicazione contenitiva “a turbante” da indossare per quattro giorni. L’operazione ha una durata complessiva di circa 45 minuti e generalmente si effettua in anestesia locale. Se il paziente è molto agitato si somministrano anche dei farmaci sedativi.

Chirurgia per le orecchie a sventola: fa male?

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Il dolore? Non dura più di uno o al massimo due giorni ed è controllabile con gli antidolorifici. Una volta tolte le bende, al quarto giorno, il paziente può riprendere le attività consuete.

Le orecchie, un po’ gonfie ma in genere presentabili, possono restare scoperte. Nel mese successivo all’intervento si consiglia di indossare durante la notte, una fascetta elastica che tenga le orecchie nella posizione corretta.Il risultato ottenuto è definitivo e non sono necessari ritocchi negli anni successivi.

“Le cosiddette ‘orecchie a sventola’ possono generare imbarazzo fin dall’età scolare: il fatto di essere presi in giro dai compagni, di sentirsi diversi e insicuri, è tra i motivi alla base dell’eticità dell’intervento, che può essere praticato senza problemi già alle elementari”

ha spiegato Antonio Cella, chirurgo plastico della clinica Villa Bella a Salò (Brescia).