Obesità: come risolvere questa condizione

L’obesità è una condizione fisica e di salute che interessa molte persone. Vediamo come fare per dire addio ai chili di troppo in maniera definita. Con la consulenza del prof. Luigi Angrisani, esperto in Chirurgia Laparoscopica Mininvasiva. Presidente IFSO, Federazione Internazionale per la Chirurgia dell’Obesità.

slimming-2728331_1920

Avere un surplus di 20-30 chili significa essere esposti a un rischio altissimo di insorgenza di malattie. Queste possono interessare il sistema cardiocircolatorio e osteoarticolare. Ma anche a diabete mellito di tipo 2, calcolosi biliare, problemi respiratori, oltre a una maggiore incidenza di sviluppo di alcuni tumori che colpiscono soprattutto stomaco, colon, mammella, colecisti ed endometrio.

“Per perdere definitivamente una quindicina di chili servono almeno tre anni”, spiega Angrisani.

Obesità: come risolvere questa condizione

Cibo sano e movimento sono il punto di partenza per un corretto stile di vita e anche la base della prevenzione. Ma quando i chili di troppo sono decine, tutto questo non basta e la soluzione – sostiene l’esperto – rimane unicamente la chirurgia. Le metodiche più moderne, tra cui la gastrectomia verticale, sono molto meno invasive rispetto agli interventi del passato, grazie alla laparoscopia.

Oggi, inoltre, è stata messa a punto una tecnica che si serve di un gastroscopio, senza praticare buchi, e che promette un dimagrimento fino a 30 chili. Anche se – precisa Angrisani – non esistono dati in letteratura che comprovino l’efficacia sulla stabilizzazione del peso perso a medio-lungo termine”.

Per questo, dopo l’intervento, è importante che il paziente non perda di vista l’importanza di un cambiamento nello stile di vita.

Ma non è per tutti…

thick-373064_1920

La chirurgia bariatrica è riservata solo a pazienti motivati e che abbiano provato varie terapie dietetiche e nutrizionali, ottenendo risultati insoddisfacenti. Secondo le linee guida internazionali, devono possedere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni con un eccesso di peso pari a 45 chili rispetto al peso ideale o un BMI (Indice di Massa Corporea) uguale o maggiore di 40 da almeno 5 anni o inferiore a 35 se affetti da patologie correlate (diabete, cardiomiopatie, osteortopatie….).

Di recente, per la prima volta dopo 23 anni, la IFSO ha esteso la chirurgia dell’obesità anche a BMI inferiori a 30. Non possono sottoporsi alla chirurgia persone con patologie endocrine e disturbi psichiatrici o in presenza di neoplasie.