Mononucleosi, la malattia del bacio: come riconoscerla

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08/02/2021

La mononucleosi è anche detta “malattia del bacio”, questo perché si trasmette attraverso la saliva, e la fascia più colpita sono i giovani. Scopriamo tutti quello che c’è da sapere su questa diffusissima malattia. 

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È un’infezione virale tra le più diffuse che si trasmette, soprattutto tra i giovani, tramite la saliva; da qui la definizione comune di “malattia del bacio”.

Di fatto a causare la mononucleosi è il virus di Epstein-Barr: si tratta di un microrganismo appartenente alla famiglia degli Herpes Virus; (di cui fanno parte anche l’Herpes Simplex di tipo 1 e 2 e l’Herpes Zoster, causa della varicella e del fuoco di Sant’Antonio) che infetta un tipo di cellule del sistema immunitario (linfociti B).

Secondo recenti stime, circa il 90% della popolazione adulta viene in contatto con l’Epstein-Barr virus, anche se la maggior parte delle persone ha sviluppato anticorpi specifici senza aver mai accusato alcun sintomo di infezione. La mononucleosi, infatti, dà segni solo quando colpisce soggetti debilitati, con un sistema immunitario compromesso.


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Indizi sfumati e generici

Sick woman blowing nose with napkin, holding hand on head

Debolezza e una forma di stanchezza atipica – non riconducibile alle attività quotidiane – accompagnate da febbre alta e mal di gola sono tra gli indizi principali della mononucleosi. I sintomi sono abbastanza sfumati; molto simili a quelli di un comune malanno invernale, e spesso la mononucleosi non viene diagnosticata perché scambiata per altre forme di infezioni.

Avendo un periodo di incubazione piuttosto lungo (varia dai 30 ai 50 giorni), l’esordio clinico dell’infezione è spesso preceduto da una fase; detta prodromica, in cui la sintomatologia è di carattere generale e non particolarmente preoccupante (modesta cefalea, anoressia, dolori muscolari diffusi, sudorazione, ecc.).

Solo quando il virus prende il sopravvento sul sistema immunitario la mononucleosi vera e propria si manifesta con una fenomenologia più specifica; gli elementi principali sono rappresentati da febbre, faringite (mal di gola, difficoltà nella deglutizione, possibile disidratazione) e linfoadenomegalia.

Altri sintomi più gravi della mononucleosi comprendono: l’ingrossamento della milza (che in alcuni casi può addirittura rompersi), l’orticaria e, spesso, anche una sofferenza epatica, evidenziabile attraverso esami sierologici.


Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Wellness coach
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