Minori a rischio dipendendenza dai social media: meta sotto attacco

La dipendenza dai social media rappresenta un problema crescente tra i giovani, e l’Unione Europea ha puntato il dito contro Meta, la società che gestisce Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. Secondo Bruxelles, gli algoritmi utilizzati da queste piattaforme possono stimolare dipendenze comportamentali nei bambini, esponendoli a rischi come isolamento sociale e depressione.

Il fenomeno della “tana del coniglio”, che porta i giovani a guardare video simili uno dopo l’altro, è uno degli esempi più lampanti di come gli algoritmi possano sfruttare le debolezze dei minori, inducendoli a trascorrere ore davanti allo schermo senza sosta.

Meta non ha fatto abbastanza

Thierry Breton, commissario per il mercato interno dell’UE, ha espresso dubbi riguardo all’impegno di Meta nel rispettare gli obblighi imposti dal Digital Services Act. Breton ha evidenziato che le misure adottate da Meta per mitigare gli effetti negativi sulla salute mentale e fisica dei giovani non sono sufficienti. In particolare, sono state sollevate preoccupazioni sui meccanismi di verifica dell’età, che potrebbero non essere adeguati per proteggere i minori.

Meta si difende

Di fronte a queste accuse, Meta ha risposto assicurando piena collaborazione con le autorità europee. La società ha dichiarato di voler garantire esperienze online sicure e adatte all’età degli adolescenti. Menlo Park, sede di Meta, ha sottolineato di aver sviluppato oltre 50 strumenti e policy negli ultimi dieci anni per proteggere i giovani utenti. Tuttavia, queste misure non sembrano aver convinto del tutto l’UE, che continua a monitorare da vicino le attività della società.

Cosa rischia adesso Meta

Meta rischia sanzioni significative se non dovesse adeguarsi alle richieste dell’UE. Le multe potrebbero arrivare fino al 6% del suo fatturato globale, e la società potrebbe essere costretta a modificare il funzionamento delle sue piattaforme principali. Il caso di TikTok, che ha dovuto sospendere alcune funzioni in risposta a un’indagine simile, potrebbe rappresentare un precedente preoccupante per Meta.

Una sfida per tutti

La preoccupazione per la dipendenza dai social media non è limitata all’Europa. Anche negli Stati Uniti, Meta è sotto esame per l’impatto delle sue piattaforme sulla salute mentale dei giovani. Recentemente, oltre trenta stati americani hanno citato in giudizio Meta per l’uso di tecniche psicologicamente manipolative per attirare i bambini. Questa problematica globale evidenzia la necessità di un’azione concertata per garantire che le esperienze online dei giovani siano sicure e salutari.