Lucia Ocone, madrina del Pride, contro chi…

L’attrice e comica è stata nominata madrina del Lazio Pride ed intervistata dalla testata Gay.it ha rivelato di conoscere persone che negano il problema dell’omofobia: “Vanno informati di quante persone vengono ancora uccise, picchiate per strada e derise”.

Lucia Ocone, madrina del Pride, contro chi…

Lucia Ocone, la nota attrice e comica romana, è stata nominata madrina del Lazio Pride e per l’occasione, chiaramente è stata più volte intervistata. In particolare hanno suscitato interesse le sue dichiarazioni rilasciate alla testata Gay.it, nelle quali la comica afferma che ancora oggi ci sono molto persone che negano il problema dell’omofobia:

C’è molta gente che non se ne rende conto e che non si informa, quindi ancora ti dice: «Ma l’omofobia non esiste». Non è vero che non esiste, ci sono ancora episodi di violenza purtroppo. […] Parlo veramente per queste persone che non si informano, perché vedono cosa? Dei programmi TV dove ci sono delle persone gay o ci sono anche nelle fiction storie gay. Per questo non c’è più l’omofobia? Vanno informati di quante persone vengono ancora uccise, picchiate per strada e derise.

E ancora scendendo nello specifico:

Se ci sono due ragazzi che si tengono per mano, due ragazze che si baciano – non tutti per fortuna – ma c’è sempre quello che dice che sono zozzerie e che ci sono i bambini che guardano. C’è bisogno assolutamente di una legge che punisca queste persone che comunque usano violenza. Stiamo veramente tornando indietro su molte cose, come sta succedendo anche in America.

L’inno alla diversità di Lucia Ocone

Lucia Ocone, madrina del Pride, contro chi…

Per Lucia tutti siamo diversi, al di là delle preferenze sessuali. Si può essere in molti modi e tutti sono esattamente nel modo giusto:

Non mi piace chiamarla diversità, nel senso che la diversità per me è normalità. Siamo tutti diversi, è una cosa ovvia. Anche io e te siamo diverse. Anche con gli altri: chi è basso o alto, chi è magro o grasso, chi è moro o biondo, chi è gay, etero, disabile, bianco e nero. Ecco, la vita. Quindi che ci sia ancora bisogno di sottolineare questa cosa per quanto riguarda tutte le “diversità” è assurdo e spero non ci sia più bisogno di farlo in futuro, che non ci sia più bisogno di lottare, che ci sia un Pride ma che sia solo una grande festa. Il fatto che ci siano ancora degli episodi di omofobia, di ragazzi che vengono picchiati e uccisi per l’orientamento sessuale, a me sembra veramente fantascienza. Non capisco proprio cosa passa nella mente di un omofobo. A volte cerco di provare a capirlo, cosa cambia a queste persone se io sposo un uomo o una donna

Insomma, viva la libertà, viva la diversità.