Linus attacca Adriano Celentano: “Lavorativamente inutile”

Ilaria
  • Dott. in Scienze della comunicazione
05/09/2021

Linus si è raccontato in una lunga intervista, parlando sia della sua infanzia e del suo percorso professionale, ma anche degli artisti e dei colleghi con cui si è trovato a dover lavorare durante la sua carriera. Tra questi, il conduttore non ha risparmiato una frecciatina a Adriano Celentano, definito come “lavorativamente inutile”. 

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Linus, il conduttore radiofonico direttore artistico di Radio Deejay dal 1996, ha parlato in una lunga intervista raccontando quelli che sono stati i suoi esordi e la sua infanzia, non risparmiando anche una punta di ironia. A proposito del suo vero nome, Pasquale di Molfetta, Linus ha affermato che è stato un ostacolo non da poco nel momento in cui si è trasferito a Milano: “Mi sembrava che tutti i Brambilla mi guardassero storto”.

Durante la sua brillante carriera nel campo dello spettacolo e della musica, Linus ha avuto modo di conoscere quasi tutti i più grandi artisti della scena musicale italiana e non solo. Tra questi, il conduttore ha parlato di Adriano Celentano, dando un giudizio piuttosto netto a proposito delle sue abitudini quando si trova a dover lavorare con qualcun altro.

Linus: frecciatina a Adriano Celentano?

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Linus, infatti, ricordando i momenti in cui si era trovato a lavorare con Adriano Celentano, ha affermato:

“Umanamente è stato utile, ma lavorativamente inutile: alla fine fa quello che vuole lui e ti senti un po’ frustrato”.

Come è anche normale che sia, Adriano Celentano ama prendere il controllo quando si trova ad essere protagonista di un progetto professionale e questo atteggiamento ha stupito in maniera negativa Linus. Il conduttore, comunque, ha sottolineato la genialità artistica di Celentano, che è assolutamente indiscutibile, così come la capacità di emozionare il pubblico improvvisando sul palco:

“Gli chiedi come mai non avesse ancora cantato la mia canzone preferita, Storia d’amore: disse che non si ricordava le parole, perché aveva fatto pochi concerti dal vivo. La improvvisò nel salotto, fu meraviglioso!”.