Libero attacca il DDL Zan: Vergo risponde

Giulia Marinangeli
  • Diplomata in scuola di traduzione
27/06/2021

Con un titolo sensazionalista come è d’uso nel quotidiano Libero, viene attaccata la manifestazione del Pride e il DDL Zan attraverso una foto di Vergo sul palco del Milano Pride. Dalle sue Instagram stories, il cantante di X Factor risponde.

vergo

Ieri a Milano, come in altre cinque città d’Italia, si è tenuto il Pride, evento al quale hanno partecipato anche moltissimi personaggi, artisti e musicisti che si sono susseguiti sul palco della manifestazione, a sostegno della comunità LGBTQ+.

Tra le varie presenze anche quella di Vergo, che si è esibito con la sua musica in un costume scenico dal deciso impatto visivo.

Il quotidiano Libero ha usato proprio una foto della performance di Vergo per gridare allo scandalo dalle proprie pagine, ma il cantante di X Factor ha risposto dal proprio profilo Instagram mettendo a tacere gli allarmismi tendenziosi del giornale.

Gli attacchi di Libero ai diritti LGBTQ+

 

Con Zan uno così può finire in cattedra“. Con questo titolo dall’improbabile fondatezza, Libero ha voluto lanciare un attacco al Milano Pride di ieri e al DDL Zan, disegno di legge contro omofobia, transfobia, misoginia e abilismo, che tra i vari punti da cui è composto ha anche quello di introdurre nelle scuole iniziative volte a sensibilizzare gli studenti al rispetto e all’inclusività.

Nel voler rendere drammatica una notizia che drammatica non è, il quotidiano ha deciso di inserire una foto di Vergo in abiti scenici durante l’esibizione di ieri sul palco del Milano Pride, foto a cui è riferito proprio il titolo di Libero.

La risposta di Vergo

La risposta di Vergo, chiamato in causa in prima persona ma parlando per l’intera comunità LGBTQ+ attaccata dal giornale nella sua totalità, è arrivata questo pomeriggio.

Il cantante di X Factor ha deciso di non restare indifferente alle provocazioni di Libero e attraverso le sue stories, Vergo ha dato la sua risposta in cui ha preso le difese di una comunità e di un disegno di legge che chiedono soltanto una parità di dignità e diritti per tutti.

“Io non sono solo un partecipante del Pride. Ho un’identità. Sono Giuseppe, un ragazzo che si impegna per i diritti di tutt*. Sono un artista Queer e sono fiero di essere #UnoCosì.

Sei uno così se riesci a comprendere che oltre a paillettes, corone, trucco e parrucca, c’è un’anima, una persona che sta dicendo qualcosa.

Sei uno così se vedi la scuola non come la “fabbrica degli uomini” ma come uno dei primi luoghi protetti, liberi dai pregiudizi che dia gli strumenti a tutt* di essere se stess*.

Sei uno così se riesci a comprendere che ieri c’erano uomini, donne, transgender, non binari, disabili, padri e madri a manifestare per i diritti di tutt*.

Sei uno così se ti sconvolge più un 12enne picchiato perché andava al Pride che un Cristo LGBT.

Sei uno così se hai ben chiaro e da tempo che la battaglia da combattere è quella per la vera uguaglianza di ogni cittadino, anche per chi finge di non capire.

Sei uno così se riesci a comprendere che “il carnevale” può venire fuori più da parole che mancano di sensibilità che da quello che sei libero di indossare.”

In chiusura, Vergo ha ringraziato i fan e i sostenitori che hanno preso le sue difese in queste ore sul web, che sono stati in molti.

Libero attacca il DDL Zan: Vergo risponde