Le critiche retrograde a Paola Turani perché torna a lavorare dopo il parto

Giulia Marinangeli
  • Esperta in TV e spettacolo
08/11/2021

Paola Turani è diventata madre lo scorso 8 ottobre. Ad appena un mese dal parto, la modella è stata fortemente criticata da alcuni follower per avere deciso di tornare a lavorare dopo poche settimane dall’arrivo di suo figlio Enea Francesco. Paola Turani ha replicato agli attacchi attraverso le sue Instagram stories.

paolaturani

Oggi Paola Turani ha mostrato su Instagram il tiralatte che utilizza per conservare il latte per suo figlio Enea Francesco, che oggi compie un mese.

Quando la modella ha spiegato che il latte che congela dopo averlo estratto con il tiralatte è utile per lei quando è lontana da suo figlio per motivi lavorativi, sono arrivati diversi messaggi di critiche legate al fatto che Paola Turani abbia scelto di tornare a lavorare nonostante sia madre da poche settimane.

Paola Turani: il ritorno al lavoro dopo il parto

Nelle sue storie Instagram, Paola Turani ha mostrato il tiralatte che da alcuni giorni utilizza per conservare il latte in eccesso e congelarlo.

Come ha spiegato ai follower, questo strumento la aiuta ad organizzare al meglio la propria vita, riuscendo quindi a gestire la maternità in relazione agli impegni della propria carriera, dal momento che in caso di allontanamento dal figlio Enea Francesco, nato lo scorso 8 ottobre, ci sarebbe comunque una riserva di latte per nutrirlo.

I duri attacchi sulla scelta di Paola Turani

Non solo messaggi di stima e di sostegno per la scelta di Paola Turani di proseguire nella sua carriera lavorativa ad un mese dal parto, nei messaggi privati la modella ha ricevuto non poche critiche proprio per questa sua decisione.

A questo punto Paola Turani ha deciso di affrontare le critiche direttamente con un lungo discorso postato su Instagram nel quale spiega che la sua decisione è personale e riguarda soltanto lei e il suo modo di gestire carriera e maternità, senza l’intenzione di imporre niente a nessuno.

Inoltre, ha spiegato che dopo un mese di costante vicinanza con il figlio, Paola Turani ha sentito la naturale necessità di tornare a lavorare, fatto che non può essere oggetto di critiche o attacchi.

A colpire la modella inoltre, c’è anche il fatto che i soggetti giudicanti per la sua scelta di non restare solo a casa ad accudire un figlio che può essere accudito anche da un padre e da altre persone, provenga da altre donne:

“Sono fatti miei di quando, dove e perché decido di ricominciare a lavorare, non capisco questo giudicare: ok, avevo detto che mi sarei presa qualche settimana per me, per stare col bambino, ma è passato un mese e comunque devo ritornare, mi sento di tornare a lavorare.

Senza parole, questi giudizi, puntare il dito contro non lo sopporto.”