Iperidrosi: come fermare la sudorazione eccessiva

08/03/2021

Con la consulenza del prof. Pierluigi Granone, ordinario di chirurgia, direttore della scuola di specializzazione in chirurgia toracica dell’Università cattolica del Sacro Cuore, scopriamo come contrastare la iperidrosi.

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L’iperidrosi è una problematica diffusa, che si può scatenare già a partire dalla giovane età. Si tratta di una vera e propria patologia, che crea disagi enormi, perché il sudore è assolutamente eccessivo. Chi è affetto da iperidrosi spesso si sente come un invalido, costretto talvolta anche a cambiare lavoro, per evitare il rischio di entrare in contatto con il pubblico.

Esistono vari gradi di sudorazione eccessiva: da leggero a intenso. Ma, quando ci sono persone costrette a cambiare la maglietta letteralmente bagnata o ad andare in giro con i fazzoletti nelle tasche perché le mani sono sempre bagnate, è veramente indispensabile intervenire.

Le parti più colpite sono ascelle, mani e piedi, ma anche dorso, viso e nuca. Tutto ciò grava enormemente sulla psiche di chi ne soffre, rendendolo spesso timido e introverso. La causa è indipendente dalla nostra volontà.

Si crea, quindi, un’eccessiva stimolazione delle ghiandole sudoripare in maniera involontaria, per cui il fisico suda a dismisura, indipendentemente dalle condizioni climatiche o da una situazione di tensione. I nervi deputati al comando della sudorazione ricevono un input improprio. Ma il problema si può risolvere definitivamente.

Iperidrosi severa

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Si manifesta con veri e propri attacchi di sudorazione ripetuti e frequenti che costringono a doversi asciugare la parte quasi gocciolante. Non la provocano solo il caldo o gli stress emotivi.

Si può sudare anche senza particolari motivazioni. In estate i disagi sono più evidenti.

 Un intervento veloce e mininvasivo

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Il nostro sistema nervoso simpatico all’interno del torace è fatto come un sistema di fili elettrici che convergono in una centralina. In passato ci si affidava a una metodica che consisteva nell’interruzione definitiva dei nervi con l’asportazione dei gangli che trasmettono i segnali alle ghiandole sudoripare. L’intervento aveva il “difetto” di non essere reversibile.

Ora è collaudata un’altra tecnica con ottimi risultati. Viene messa una “grappetta” in titanio sulle terminazioni nervose che arrivano ai gangli responsabili di inviare una stimolazione eccessiva alle ghiandole sudoripare. Si realizza così un blocco della conduzione nervosa, interrompendo lo stimolo alle ghiandole sudoripare. La procedura è, in una prima fase, reversibile.

Quando può essere necessario tornare indietro? Può verificarsi una sudorazione in altri distretti, (sudorazione compensatoria) che, seppur non invalidante potrebbe non essere accettata.

Si tratta di un’operazione che si esegue con tecnica mininvasiva (toracoscopia) e richiede l’anestesia generale. Si praticano delle piccole incisioni nella parte laterale del torace (da uno a tre in base alle zone nervose da trattare e raggiungere) di circa mezzo centimetro.

Quindi, s’inserisce una microtelecamera di 5 mm di diametro e si va ad applicare la grappetta, si richiude e l’intervento in meno di mezz’ora è concluso. I risultati sono immediati e definitivi.

Altri trattamenti

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Esistono trattamenti come le microiniezioni di tossina botulinica, che si praticano nella zona che suda eccessivamente. L’effetto di riduzione della sudorazione è però a tempo limitato: dura qualche mese.

Può essere indicato in chi soffre di iperidrosi in maniera non troppo eccessiva. Il trattamento va normalmente ripetuto un paio di volte all’anno. Gli svantaggi stanno nei costi abbastanza elevati e nei risultati non definitivi.

Altra terapia per combattere l’iperidrosi è la ionoforesi. Consiste nel far passare una corrente di bassa intensità attraverso la cute nella parte del corpo interessata. Così come i trattamenti con antitraspiranti, volti a bloccare la produzione di sudore: ma in chi soffre di iperidrosi seria queste tecniche non danno risultati apprezzabili.