Francesca Neri rivela: “Non so se farò più l’attrice”

Ilaria
  • Esperta in TV e Spettacolo
19/10/2021

Francesca Neri ha da poco raccontato di aver attraversato anni davvero difficili dopo aver scoperto di soffrire di cistite intestiziale, una malattia che l’ha portata anche a pensare al suicidio. L’attrice, intervistata da Pierluigi Diaco, ha confessato di non sapere se continuerà a lavorare. 

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Francesca Neri, dopo un lungo periodo in cui era rimasta lontano dal mondo dello spettacolo, ha deciso di parlare in maniera aperta degli anni difficili che ha vissuto da quando ha scoperto di soffrire di cistite interstiziale, una malattia che l’ha portata ad isolarsi e a pensare addirittura al suicidio. Al suo fianco, come sempre, c’è stato il marito Claudio Amendola, che non l’ha mai lasciata sola.

Dopo aver raccontato la sua malattia in un libro, Francesca Neri è anche tornata in tv e, nell’ultima intervista rilasciata a Pierluigi Diaco, ha svelato di non essere sicura di voler proseguire la sua carriera da attrice. Francesca Neri, infatti, ha parlato di tutte le difficoltà che sono legate a questo lavoro.

Francesca Neri: farà ancora l’attrice?

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Francesca Neri, infatti, ha parlato del suo mestiere al passato e, di fronte a queste parole, Pierluigi Diaco ha cercato di indagare per capire cosa volesse far intendere l’attrice. La moglie di Claudio Amendola, infatti, ha spiegato:

Vediamo se farò ancora l’attrice... Adesso no, non ho l’esigenza, perché ho tutta una serie di problemi che comunque dovrei affrontare”.

L’attrice ha parlato di un mondo, quello del cinema, che ha continuo bisogno di riconoscimento. Ecco perché in questo momento non se la sente di affrontare nuovamente certe dinamiche. In particolare, Francesca Neri ha spiegato di aver sempre cercato conferme in ambito lavorativo per colmare delle mancanze che arrivavano invece dal contesto familiare:

“Cercavo continuamente quel riconoscimento perché volevo essere riconosciuta da mia madre, che non l’ha mai fatto. E quando tu capisci questo, capisci anche che quel riconoscimento diventa la tua droga, non ne puoi fare a meno. E come tutte le droghe sopiscono il problema, ma non lo curano”.