Fertilità maschile: come aumentarla evitando gli atteggiamenti rischiosi

Beatrice Della Longa
  • Esperta in TV e Spettacolo
05/03/2021

Lo sapevate che, oltre alle cause genetiche, anche i fattori ambientali e lo stile di vita influiscono sulla fertilità? In questo caso, parliamo della fertilità maschile e vedremo come eliminare quelle cattive abitudini che possono condizionare la capacità dell’uomo di produrre spermatozoi.

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Si parla molto spesso del delicato tema della fertilità femminile, che sicuramente ha dei limiti più importanti anche dovuti all’età e alle infinite variabili del nostro corpo. In questo articolo tratteremo, invece, il tema della fertilità negli uomini, per capire quali cattive abitudini abbandonare per evitare di danneggiare l’apparato riproduttivo maschile.

Pc sulle gambe, saune no-stop, vita sedentaria e slip sono i nemici più insidiosi della fertilità maschile, perché provocano eccesso di calore ai testicoli, che influisce negativamente sulla spermatogenesi , ovvero sulla produzione di spermatozoi.
Inoltre, i chili di troppo, che fanno aumentare la temperatura dell’apparato riproduttivo di ben 2 °C, il surriscaldamento terrestre e vivere nelle grandi città; sono tutti fattori sfavorevoli all’arrivo della cicogna.

È questo quanto discusso al  Convegno su “Cambiamenti climatici e fertilità” in cui è stata presentata la prima ricerca che ha rilevato le variazioni di temperatura dei testicoli grazie a un minuscolo microchip adesivo collegato a dei sensori.
Senza dimenticare che il nemico numero uno della fertilità sono le infezioni, sempre più diffuse per comportamenti sessuali a rischio, soprattutto tra i giovanissimi.

Le cattive abitudini da evitare

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“Bloccare il surriscaldamento terrestre è piuttosto complicato ma si possono mettere in atto alcune strategie per preservare la fertilità maschile evitando prima di tutto le cattive abitudini

spiega Carlo Foresta, Direttore del Servizio patologia riproduzione umana (Spru) dell’Azienda ospedaliera Università di Padova e Presidente del Convegno.

Ridurre i chili di troppo, mettere uno zaino o un libro tra sé e il pc per evitare il contatto diretto sulle gambe,  alzarsi dalla sedia e camminare ogni tanto, preferire i boxer (traspiranti) agli slip e limitare il numero e la durata delle saune.

E se si vive in città? Si è poco fertili già a 20 anni. Tre indagini epidemiologiche italiane presentate al Ministero della Salute, nella speranza che possa agire in qualche modo per arginare il problema, hanno dimostrato che il numero di spermatozoi nei giovani italiani in generale è calato del 25% e il loro potenziale di fertilità se vivono nelle grandi città è più basso del 30% rispetto ai coetanei che vivono in provincia.
Solo 170 milioni di spermatozoi per i ragazzi metropolitani, che vivono cronicamente a contatto con i “distruttori endocrini” (smog e inquinamento), contro i 240 milioni di chi ne vive lontano.