Ferragnez: il sostegno al referendum per l’eutanasia legale

22/07/2021

Dai propri profili social Chiara Ferragni e Fedez si impegnano ancora una volta per una causa di civiltà. Entrambi hanno firmato e stanno promuovendo la raccolta firme per chiedere il referendum per l’eutanasia legale in Italia.

Ferragnez: il sostegno al referendum per l’eutanasia legale

I Ferragnez sono probabilmente la coppia più popolare dei social e questa loro notorietà viene spesso utilizzata da entrambi per veicolare importanti messaggi per cause fondamentali di civiltà.

Da diversi mesi a questa parte i due hanno fermamente sostenuto il DDL Zan, attraverso contenuti social e mettendo a disposizione i propri canali per parlare del disegno di legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo.

Oggi sia Chiara Ferragni che Fedez hanno mostrato il proprio impegno in prima persona nel sostenere la raccolta firme per richiedere il referendum per l’eutanasia legale in Italia.

Il sostegno di Chiara Ferragni


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Questa mattina Chiara Ferragni ha mostrato attraverso le proprie Instagram stories di essersi recata presso uno degli stand appositamente allestiti in tutta Italia dove è possibile lasciare la propria firma a sostegno del referendum per l’eutanasia legale in Italia.

Dopo aver mostrato di avere partecipato alla raccolta firme, Chiara Ferragni ha invitato i propri follower a fare la stessa cosa nelle piazze della propria città.

Per concludere, l’imprenditrice digitale ha lasciato nelle sue Instagram stories il link in cui potere trovare il banchetto più vicino per andare a firmare, ricordando che per poter essere valida, la raccolta firme deve raggiungere la quota di 500000.

Il sostegno di Fedez

Anche Fedez ha mostrato ai propri follower il proprio spstegno alla raccolta firme per il referendum sull’eutanasia legale in Italia.

Dalle sue Instagram stories, il rapper ha anche spiegato in cosa consisterebbe questo referendum e perché sarebbe così importante per l’intera comunità:

“Il referendumeutanasia legale” verte alla depenalizzazione di un reato denominato omicidio del consenziente.

Persone che hanno malattie irreversibili e che affrontano sofferenze insopportabili non dovranno più fare viaggi della speranza all’estero, lontano dai propri famigliari, ma potranno scegliere e decidere cosa fare sul territorio nazionale, a casa, vicino ai loro cari.

Un grandissimo passo avanti, secondo me, per il nostro Paese che ci metterebbe alla pari di Spagna, Olanda e Belgio che hanno le stesse regolarmentazioni.”


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