Fabrizio Corna: la madre è disperata

Anna Vitale
  • Wellness coach
29/03/2021

La madre di Fabrizio Corona, Gabriella Privitera ospite di Barba D’Urso a Live-Non è la D’Urso ha rivelato di essere seriamente preoccupata per l’incolumità di suo figlio. La donna si è detta disperata e ha invocato direttamente il Ministro della Giustizia. 

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Gabriella è tornata nello studio di Live – Non è la D’Urso per parlare ancora una volta delle condizione psicofisiche di suo figlio Fabrizio. Stando alle parole della Privitera la situazione è molto grave, pare infatti che Corna in carcere stia ancora facendo lo sciopero della fame.

La mamma dell’ex re dei paparazzi si è detta disperata e ha rivelato di avere molta paura che Fabrizio rimanendo in carcere possa provare a togliersi la vita. Proprio per questo motivo Gabriella ha fatto un chiaro appello alla Ministro della Giustizia.

Fabrizio Corona: le condizioni psicofisiche

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Ospite di Barbara D’Urso la madre di Fabrizio Corona ha espresso tutta la sua preoccupazione per le condizioni di suo figlio. Ribadendo che l’ex re dei paparazzi non può stare in carcere date le sue gravi patologie mentali.

Gabriella Privitera, ha infatti raccontato che Fabrizio continua ad essere affetto da sindrome bipolare con personalità borderline e depressione maggiore. Proprio per questo motivo, recentemente è stato ricoverato all’ospedale Niguarda dove queste sue patologie sono state nuovamente confermate.

Gabriella ha rivelato di essere terrorizzata dal fatto che le condizioni mentali di Fabrizio possano aggravarsi e spingerlo a togliersi la vita:

“Non voglio andare contro i giudici, ma voglio difendere mio figlio. Mio figlio non deve stare in carcere, ha una patologia severissima che è stata anche confermata dall’ospedale Niguarda. La malattia borderline è una malattia grave che comporta anche il tentativo di suicidio”.

La madre di Fabrizio ha poi lanciato un importante appello direttamente al Ministro della Giustizia:

“Ministro! Intervenga! Perché se Fabrizio muore, lo devono avere sulla coscienza. È mio figlio! Questa cosa che l’hanno preso di notte, nel sonno, mentre dormiva, per portarlo in carcere, non la perdono neanche all’ospedale Niguarda. Lo hanno trattato come un terrorista, un criminale. Lui è soltanto una persona malata. Ha fatto degli errori, ma ha pagato tantissimo per quello che ha fatto”.

Adesso non ci resta che aspettare e vedere come si evolverà la situazione di Fabrizio.