Dolori reumatici: come combatterli

07/02/2021

I dolori di natura reumatica colpiscono gran parte della popolazione italiana. Questi oltre a comportare un forte malessere, impongono delle limitazioni importanti. Scopriamo insieme come poterli combattere attraverso l’utilizzo di un nuovo apparecchio che genera campi elettrici.

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A lamentarsi dei dolori di natura reumatica è più della metà degli italiani e di questi l’80% ha anche delle limitazioni nell’eseguire alcune normali attività della vita quotidiana.

Oggi però è possibile eliminare buona parte dei dolori muscolari e ossei senza ricorrere a pratiche invasive, come le infiltrazioni di sostanze steroidee, grazie a un apparecchio elettromedicale di nuova concezione che consente di effettuare una terapia antalgica efficace, in breve tempo e senza controindicazioni.

L’utilizzo di questo apparecchio è indicato nei casi di lombalgie croniche e acute, cervicalgie croniche, periartriti, artrosi, ernie discali, distorsioni articolari, contusioni e stiramenti. Questa apparecchiatura elettromedicale conosciuta attualmente in Italia con il nome di Rexon Age®, è in uso anche presso alcuni ospedali.

Campi elettrici per la biostimolazione

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“Basa il suo funzionamento sulla teoria della risonanza quantica molecolare (RQM), sviluppata e sperimentata già da qualche anno,” spiega il dottor Daniele Pisani, di Milano, specialista in chirurgia plastica e in chirurgia della mano che è uno dei primi in Italia ad utilizzarla.

Quest’ultimo continua spiegando il funzionamento di questo nuovo macchinario

“L’apparecchio genera degli specifici campi elettrici pulsati a bassa potenza ed elevata frequenza che, attraversando i tessuti del corpo, provocano la biostimolazione diretta delle cellule del derma e dei muscoli fino alle ossa senza incremento della temperatura e quindi senza alcun guaio di natura termica. Come hanno testimoniato importanti ricerche del Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana dell’Università degli Studi di Padova, il trattamento agisce senza provocare danni sulla pelle, in modo energico e sinergico in profondità. Stimola anche la rigenerazione delle cellule staminali adulte contenute nel tessuto adiposo fino a indurle a riprodursi. L’azione di questi campi elettrici che colpiscono la cellula fa sì che si riattivino le funzioni cellulari, compresa la produzione e la liberazione fisiologica di sostanze antalgiche, le ben note endorfine che contribuiscono alla risoluzione del dolore. ”

A quanto pare quindi questo nuovo macchinario sembra essere sicuro ed innovativo.