Disturbi dell’apprendimento: come riconoscerli e affrontarli

20/01/2021

I disturbi specifici dell’apprendimento, anche detti DSA, comprendono dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia e disprassia. Nel bambino comportano la non autosufficienza scolastica, in quanto lo ostacolano in attività basilari come lettura, scrittura e calcolo.

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Durante il proprio percorso di studi un buon numero di bambini e ragazzi incontra ostacoli e difficoltà anche importanti che rendono l’esperienza scolastica faticosa e frustrante, con ripercussioni in termini d’impegno e disagi sul piano emotivo.

Questi disagi possono incidere sulla motivazione, sul rendimento scolastico e sull’immagine di sé, fino a innescare meccanismi di fuga da tutto quanto ha a che fare con la scuola.

Spesso si tratta di quelle che vengono definite “Difficoltà di Apprendimento”, più o meno temporanee, che è importante individuare e affrontare, per evitare che si cristallizzino e che portino a disagi e situazioni più gravi.


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DSA: come affrontarli

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I Disturbi specifici dell’attenzione determinano in chi ne soffre delle disabilità caratterizzate da significative difficoltànell’acquisizione e utilizzazione della lettura, della scrittura e del calcolo. Queste patologie possono davvero rendere difficile la vita di bambini e genitori ma imparare ad affrontarli e gestirli non è difficile.

In relazione allo specifico disturbo di apprendimento, si parla di dislessia (che riguarda la lettura), disortografia e disgrafia (disturbo specifico della scrittura), discalculia (disturbo del calcolo) e discrasia (incapacità di fare qualcosa).

L’Istituto Serafico di Assisi, centro accreditato dalla Regione Umbria per la diagnosi e la certificazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), ha pubblicato il quaderno “DSA. Disturbi specifici dell’apprendimento”.

Si tratta di un documento scaricabile sul sito web dell’istituto, che aiuta a comprendere meglio tali disturbi, fornendo indicazioni su come riconoscere i segnali indicatori di un possibile problema. Il file fornisce anche consigli su come affrontarli dal punto di vista medico.

In Italia, sono stati censiti circa 187.000 casi anche se il dato più allarmante è rappresentato dal “sommerso”: resta alta, infatti, l’attenzione su casi di DSA diagnosticati troppo tardi o addirittura non individuati.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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