Disturbi del sonno: il 62% degli italiani over 40 russa

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
08/03/2021

Russare e dormire male, complica la vita non solo di notte, ma anche di giorno. Lo affermano i dati, secondo cui in Italia il 62% della popolazione di più di 40 anni russa e, di conseguenza, riposa e vive male!

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Da una ricerca commissionata da Philips ad Astra Ricerche emerge che: il 62% degli italiani russa, il 79% di chi convive con chi russa è infastidito, il 59% lamenta disturbi e sintomi diurni quali perdita di concentrazione, mal di testa, vuoti di memoria. Il 53% si sente affaticato, 1 italiano su 4 soffre di apnee ostruttive del sonno.

Nonostante convivano con i disturbi del sonno, sono ancora pochi gli italiani che si curano: solo il 4.8% dei russatori e il 4% di coloro che soffrono di apnea ostruttiva notturna.

“Un sonno di qualità ridotta ha importanti ripercussioni sul benessere psico-fisico durante l’intero arco della giornata: stanchezza, affaticamento, perdita di concentrazione e memoria, alterata capacità di compiere le mansioni quotidiane. Russare è un problema serio, da non sottovalutare, considerandolo solo un fastidioso rumore.

Russare, può essere infatti uno dei principali segnali dell’apnea ostruttiva del sonno (OSA), un disturbo che viene riferito, includendo anche chi ne soffre in maniera occasionale, dal 23% della popolazione adulta. Se trascurata, l’OSA, modifica il funzionamento del metabolismo aumentando i livelli di grelina, un ormone che può portare a mangiare di più, favorendo l’insorgenza di obesità e diabete.

L’OSA impatta negativamente anche sul sistema immunitario che diventa più fragile ed espone a un rischio maggiore di sviluppare malattie di tipo immunitario, e influenza la pressione arteriosa, che aumenta sia di notte che di giorno, con riflessi negativi sull’apparato cardiocircolatorio.”

ha affermato il Prof. Luigi Ferini-Strambi, Direttore del Centro per i disturbi del sonno dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano e Presidente della WASM-World Association of Sleep Medicine.

L’OSA: che cos’è?

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“L’apnea ostruttiva del sonno è un problema serio, sottodiagnosticato e poco curato (solo il 4% di chi ne soffre è in terapia). I segnali ci sono ed è importante riconoscerli: russamento, cefalea mattutina, nicturia. È idea comune, per esempio, che la nicturia sia causa di un problema di prostata, quando invece spesso è l’OSA responsabile delle alzate notturne.

È importante inoltre fare chiarezza sul rischio correlato al peso corporeo. Non è necessariamente il paziente obeso il soggetto più a rischio. L’aumento di peso è il problema: motivo per cui gli individui normopesi e in lieve sovrappeso devono fare maggior attenzione alla linea per ridurre il rischio”

ha dichiarato il Prof. Giuseppe Insalaco, Primo Ricercatore Responsabile modulo.

“Prevenire la cronicizzazione del disturbo resta un fattore determinante per evitare il rischio di sviluppare altre patologie quali obesità, diabete, disturbi del ritmo cardiaco.”

La mission di Philips, azienda leader nell’ambito delle soluzioni per le terapie cardiache e con un ramo diversificato nel campo della salute e del benessere, è sensibilizzare e diffondere una maggior consapevolezza sui disturbi del sonno e del russamento, migliorando la vita di 3 miliardi di persone ogni anno entro il 2025.

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Un sonno sano per una vita migliore” è il suo impegno in occasione dell’ VIII Giornata Mondiale del Sonno, celebrata in tutto il mondo venerdì 13 marzo, e patrocinata dalla World Association of Sleep Medicine (WASM).

“Identificando tempestivamente l’apnea ostruttiva del sonno è possibile curare il disturbo con soluzioni innovative riducendo il rischio di patologie correlate“.

ha affermato Alberto Vago, Responsabile Business Line Home Healthcare Solutions Philips.