Dieta: l’uomo e la carne rossa, un scelta di virilità

Anna Vitale
  • Wellness coach
15/01/2021

La diversità tra uomo e donna si riflette anche nel modo di mangiare e soprattutto nelle scelte dell’alimentazione. Scopriamo in cosa differiscono le scelte tra i due sessi.

Cropped photo of lovers having romantic dinner at home

Uomini e donne più volte sono stati definiti come due mondi diversi per il modo di affrontare e interpretare la vita. Secondo numerosi psichiatri, queste diversità sono dettate dalla diversità dell’assetto ormonale e dall’ambiente culturale in cui si vive.

In genere le donne preferiscono prevalentemente cibi morbidi e cremosi e dal gusto delicato, come le carni bianche, il pesce, le insalate, lo yogurt e la frutta. Diversamente, gli uomini prediligono cibi consistenti e croccanti, dai sapori forti come la pasta, il riso, la carne rossa, gli insaccati, la pizza, cibi surgelati e le uova.

Preferenze alimentari: uomo e donna

Anche se questo elenco possa sembrare essere uno dei tanti luoghi comuni che si va ad aggiungere a quelli già esistenti, in realtà, la diversità tra uomini e donne nelle preferenze alimentari è stato confermato anche da una ricerca pubblicata sul Journal of Consumer Research.

Lo studio è il risultato di una collaborazione tra i ricercatori dell’Università della Pennsylvania, della Louisiana State University; dell’University of North Carolina – Chapel Hill e della Cornell University. Dall’analisi dei dati raccolti si è scoperto come alcuni alimenti siano associati alla virilità ed alla mascolinità, modo di pensare che ricade inevitabilmente sulle scelte alimentari.

Alimenti di origine animale, in particolare, proteici, come la carne rossa e gli insaccati, sono considerati tra quelli rappresentanti la principale espressione di virilità. Questa interpretazione del cibo conduce a un consumo sproporzionato di questi alimenti rispetto ad altri decisamente più salutari.

Perché l’uomo sceglie la carne rossa?

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L’eccessivo consumo di carne rossa, ricca in grassi saturi e colesterolo, ricordiamo essere capace di incidere notevolmente sulla lunghezza della nostra vita; e di aumentare la probabilità di insorgenza di malattie cardiovascolari e oncologiche, in particolare al colon e al pancreas.

La probabilità di insorgenza dei pericoli è direttamente proporzionale alle quantità consumate giornalmente. Un consumo quotidiano anche di 50g di carni aumenta di circa il 19% il rischio di cancro al pancreas rispetto a coloro che non ne mangiano.

Il rischio raggiunge il 38% circa se la carne giornaliera consumata è il doppio; mentre, la probabilità di insorgenza arriva fino al 57% se la quantità giornaliera assunta è di 150g. I pericoli aumentano se invece i pasti si basano su carni lavorate, questo a causa dell’alto contenuto in sodio, nitriti e nitrati.

Stop alla carne rossa: perché scegliere pesce, frutta secca, legumi e cereali

Il rischio si riduce se la carne rossa viene sostituita con altri cibi dotati di qualità nutrizionali nettamente superiori quali pesce, frutta secca, legumi e cereali. Questi cibi sono solitamente quelli scartati dagli uomini. Secondo infatti la mentalità maschile; alimenti come le verdure e la soia, visto che non sono ritenuti cibi fornitori di energia, sono invece identificati come sinonimo di debolezza; e considerati più adatti per le donne, ritenuto da sempre il sesso debole.

Per quanto banale e insignificante possa essere considerato questo studio, in realtà, mette in luce la stretta relazione esistente tra cibo e pregiudizi; ma anche tra cibo e qualità da ricavare dal consumo di uno specifico alimento.

L’idea che un cibo sia in grado di affermare e avvalorare la virilità maschile, oltre a essere un luogo comune, rappresenta un modo superficiale di dimostrare a se stessi, ma anche agli altri commensali, qualità che non si hanno o che dubitiamo di avere.

Di sicuro non sarà certo un consumo quotidiano di carne ad affermare il carattere di una persona; ma piuttosto una scelta ragionata di ciò che mettiamo nel piatto;  insensibile ai pregiudizi, al marketing e alle scelte di massa, sarà sinonimo di forza mentale e intelligenza.