Dermatite atopica nei bambini causata dall’inquinamento

19/07/2021

Cosa può scatenare la dermatite atopica nei bambini? La conferenza Internazionale di Pediatria ha sottolineato l’incremento preoccupante di questa patologia scatenata non solo dall’alimentazione ma anche dall’inquinamento

dermatite

Emissioni di metalli pesanti da marmitte catalitiche (specie di palladio) e acqua troppo dura e calcarea: sono i ‘nuovi’ fattori che segnano un accrescimento del 10%, negli ultimi dieci anni, del rischio di dermatite atopica, specie fra i più piccoli, tra i 2 e i 5 anni.

L’allarme è stato lanciato direttamente da Gerusalemme, dove è  in corso la VII Conferenza Internazionale di Pediatria, (International Network on Children’s Health, Environment and Safety).

Dermatite causata da inquinamento

dermatite bambini

Le conseguenze fanno sì che irritazioni cutanee, eczemi, eritemi, desquamazioni colpiscano oggi il 63% dei piccoli.
In particolare, coloro che vivono nelle aree più a rischio: quelle industrializzate e nelle grandi città, con traffico, alta concentrazione di smog, inquinamento, fumo, escursioni climatiche, vento, pioggia e umidità.


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“Diversi segnali indicano che la malattia è sempre più dipendente da fattori correlati all’ambiente esterno, agli stili di vita e ai cambiamenti dell’ambiente domestico che hanno aumentato la presenza e l’esposizione a agenti inquinanti e allergizzanti, agli acari della polvere e agli allergeni alimentari. Dunque, laddove possibile, è importante prevenire la malattia evitandone le cause scatenanti”,

spiega Giuseppe Mele Presidente di Paidòss, l’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’alimentazione in questa stagione deve prevedere un maggiore apporto di frutta e verdure (per assumere vitamine e sali minerali), pesce, grassi di origine vegetale, fibre e cereali, arricchita da molta acqua e da un limitato consumo di bevande zuccherate”

conclude Mele.