DDL Zan: Fedez attacca il Vaticano

Giulia Marinangeli
  • Diplomata in scuola di traduzione
22/06/2021

Alla richiesta del Vaticano di fermare il DDL Zan perché violerebbe l’accordo di revisione del Concordato attualmente in vigore e risalente al 1984, il rapper interviene dalle sue Instagram stories per rivendicare la necessità di introdurre in Italia una legge contro omofobia, transfobia, misoginia e abilismo.

DDL Zan: Fedez attacca il Vaticano

Fedez torna a difendere il DDL Zan, e questa volta lo fa contro il Vaticano, che in queste ore ha tirato fuori la revisione del Concordato del 1984 sostenendo che il Disegno di legge contro l’omobitransfobia non sarebbe conforme a questo documento che è la revisione del Concordato del 1929 firmato da Mussolini e dal Cardinale Gasparri nell’ambito dei patti lateranensi.

Il rapper risponde alle istituzioni del Vaticano chiamando in causa gli scandali di cui le istituzioni ecclesiastiche si sono macchiate negli scorsi anni e sottolineando l’importanza fondamentale di approvare un Disegno di legge che andrebbe a tutelare cittadini che ancora non lo sono.

DDL Zan: la risposta di Fedez al Concordato

DDL Zan: Fedez attacca il Vaticano

Fedez è da sempre un sostenitore e promotore del DDL Zan quindi, alla mossa del Vaticano di impugnare il famoso Concordato per gridare alla sua violazione qualora il DDL venisse approvato, non poteva rimanere in silenzio.

Così oggi è intervenuto e lo ha fatto con una serie di Instagram stories nelle quali in primo luogo fa un appello alle istituzioni del Vaticano affinché paghino le tasse sugli immobili in Italia prima di sentirsi in diritto di intervenire sulle leggi italiane.

Dopodiché ricorda che l’Italia è uno Stato laico, e in quanto tale tutela la libertà e i diritti di tutti i suoi cittadini.

In ultimo luogo, e non per importanza, Fedez parla dei casi di pedofilia che hanno travolto il Vaticano e la Chiesa cattolica in diverse parti del mondo:

“Voi potete rompere le p***e sulle leggi italiane, però quando in Italia viene sgamato uno di quei preti pedofili a cui piace toccare i bambini, mi spiegate perché quando succedono cose come queste il pretino non viene processato dalla giustizia italiana e invece lo processate voi in Vaticano? Questo lo avevate concordato?”

L’appello al governo italiano

Prima di concludere, Fedez si è rivolto al Governo italiano facendo un appello sull’importanza di approvare un disegno di legge volto alla tutela di numerosissimi cittadini che si vedono mancare la tutela dei propri diritti da troppo tempo, ma anche sulla svolta che l’Italia potrebbe intraprendere discostandosi da un Concordato troppo arretrato:

“Io spero che il Governo italiano si renda conto di avere tra le mani un’occasione incredibile, non solo quella di far sì che venga votato il DDL Zan, quindi che la democrazia faccia il suo corso, ma anche quella di abolire un Concordato anacronistico e di rivendicare la laicità dello Stato italiano.”