Cristiano Malgioglio rivela: “Devo ringraziare Massimo Giletti”

Jenny Bertoldo
  • Esperta in TV e Spettacolo
11/08/2022

Cristiano Malgioglio ha rilasciato una lunga intervista a Oggi, in edicola questa settimana, nella quale il cantante e autore ha spiegato alcuni dettagli della sua carriera, l’ostracismo incontrato, le gioie ma anche le difficoltà vissute.

Cristiano Malgioglio rivela: “Devo ringraziare Massimo Giletti”

In una lunga intervista a Oggi Cristiano Malgioglio ha parlato degli inizi della sua carriera:

Avevano tutti paura di me, ho avuto molte porte chiuse in faccia.

Racconta poi un episodio a Domenica In, dove fu criticato per una camicia:

Corrado mi mandò a cambiare.

Tra le dichiarazioni di Cristiano Malgioglio, una in particolare è stata del tutto inaspettata. L’artista ha svelato di essere stato molto apprezzato dal regista tedesco Rainer Werner Fassbinder, che lo volle per il film “Querelle de Brest”:

Fassbinder aveva visto le mie foto su un giornale, mi voleva nella parte di un marinaio omosessuale. Quando lo dissi a mia madre lei ci rimase malissimo. Erano altri tempi, avevo paura per le conseguenze sulla mia carriera, e così a malincuore declinai.

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Cristiano Malgioglio rivela: “Devo ringraziare Massimo Giletti”
Cristiano Malgioglio ha poi parlato delle difficoltà che ci sono state nei primi tempi della sua carriera.

Avevano paura di me, anche se io sapevo che quelle porte prima o poi si sarebbero spalancate. Avevo camicie sgargianti, pantaloni a zampa d’elefante, le zeppe ai piedi, una massa di capelli incredibile e un trucco alla David Bowie. A causa di questa mia diversità ho subito tante umiliazioni. Una volta dovevo partecipare a Domenica In, e arrivai negli studi con una camicia colorata che mi aveva regalato la cantante Asha Puthli. Corrado non appena mi vide mi mandò a cambiare. Per me fu uno choc terribile.

Cristiano Malgioglio poi ha fatto nomi e cognomi di chi lo ha aiutato: Massimo Giletti, Carlo Conti e Piero Chiambretti.

Devo ringraziare Massimo Giletti che in Casa Rai 1 mi permetteva di fare le domande scomode ai personaggi famosi; Carlo Conti che mi ha “sdoganato” portandomi in prima serata su Rai 1 con I raccomandati; e Piero Chiambretti che nei suoi programmi mi ha fatto fare qualsiasi cosa, persino la sirena con tanto di coda. Adoro lavorare anche con Fabio Fazio e con Amadeus.