Combattere la depressione: approvata la prima pillola “ad azione rapida”

Ilaria
  • Esperta in TV e Spettacolo
25/08/2022

Arriva una nuova cura contro la depressione direttamente dagli Stati Uniti, dove la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato la prima pillola antidepressiva “ad azione rapida”. Ma come agisce la pillola e qual è la novità portata nella cura della depressione? Vediamo insieme la rivoluzione portata da questo nuovo farmaco. 

Combattere la depressione: approvata la prima pillola “ad azione rapida”

La Food and Drug Administrazion (FDA) ha approvato la prima pillola antidepressiva “ad azione rapida”. Il nome del farmaco, che si assume per via orale, è Auvelity, con due principi attivi: il destrometorfano e il bupropione. Nella cura della sindrome depressiva, la pillola rappresenta una vera e propria svolta proprio per la rapidità con la quale manifesta la propria efficacia.

Al momento, infatti, i pazienti a cui vengono somministrati farmaci antidepressivi non riescono a sviluppare una risposta adeguata e, anche quando ottengono dei benefici, questi si presentano in un periodo medio-lungo, intorno alle 6-8 settimane di tempo dalla prima assunzione del farmaco.

A ciò si aggiunge l’alta percentuale di ricaduta dopo la fine del ciclo di terapia e gli effetti collaterali che possono svilupparsi dopo l’assunzione degli antidepressivi. Ma vediamo insieme le novità portate dal Auvelity.

Auvelity: la prima pillola antidepressiva “rapida”

Secondo il neuroscienzato dell’Università dell’Illinois a Chicago Graziano Pinna, che è intervenuto parlando all’Ansa, Auvelity rappresenta una novità assoluta tra i farmaci antidepressivi proprio perché ha la capacità di agire nell’arco di tempo di una settimana grazie ad un nuovo meccanismo di azione dovuto alle due molecole.

Pinna ha sottolineato quali vantaggi potrebbe portare l’assunzione di questo farmaco facendo degli esempi concreti sui casi di pazienti che soffrono di depressione:

Un farmaco che agisce subito è straordinario per la gestione della depressione. Per esempio, somministrandolo ai pazienti con idee suicidarie potresti evitarne il ricovero in un reparto psichiatrico, come oggi spesso è necessario fare per proteggerli in tutto il periodo finestra necessario in attesa che i farmaci tradizionali sortiscano il loro effetto.