Clizia Incorvaia è incinta

Tra la fine di febbraio e i primi di marzo Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro avranno il loro primo figlio. A confessarlo a Gente con tanto di date sono direttamente i due prossimi genitori che sono al settimo cielo. Un amore nato dentro la Casa del Grande Fratello Vip che non si è mai spento, nemmeno per un attimo…

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Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro sono felici. Tanto felici. E hanno scelto di raccontare a Gente l’inizio dei nove mesi più emozionanti della loro vita. Mesi importanti di grande complicità. L’8 febbraio festeggeranno il loro secondo anniversario e, poco dopo, diventeranno genitori.

“Siamo al settimo cielo, non vediamo l’ora di conoscere il bambino. Ancora non sappiamo se sarà maschio o femmina, sono appena entrata nel quarto mese e ora sto bene, ma all’inizio è stata dura”.

Dura perché la futura mamma bis, è già madre di Nina, di 6 anni, nata dal legame con Francesco Sarcina, inizialmente era debole, avvertiva nausea, mal di testa, un senso di spossatezza, quasi di vertigini. Per fortuna c’era Paolo che non l’ha mai lasciata sola rinunciando anche a fare un bagno nelle splendida acque della Sicilia.

“Desideravamo da tempo un figlio, a dire il vero è stato uno dei primi argomenti che abbiamo affrontato, ancor prima che ci mettessimo insieme. Paolo spesso diceva: La prossima donna che avrò sarà la madre dei miei figli’, perché in lui è forte il desiderio di paternità”.

Clizia e Paolo hanno già scelto il nome del loro primo figlio insieme

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Non sanno ancora se sarà un maschietto o una femminuccia ma Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro hanno le idee chiare sul nome del loro primo bebè. Se fosse una bambina l’influencer siciliana vorrebbe chiamarla Dafne, come la ninfa, in onore della sua passione verso la mitologia greca. E se fosse un bimbo? Risponde Paolo:

“Potrebbe essere Leonardo o, molto più probabile, Gabriele. Da piccolo non amavo il mio nome, così chiesi a mia mamma Eleonora (Giorgi, ndr) se si poteva cambiare in Gabriele. E siccome confesso che vorrei tanto fosse un maschietto, anche per proseguire la famiglia dei Ciavarro che con me altrimenti finirebbe, mi piacerebbe chiamarlo così”.

E proprio Paolo Ciavarro, la prima notte dopo aver scoperto a Lampedusa il lieto evento non ha confessato di non aver chiuso occhio.

“Ho pensato al futuro, a quanto fossi impaziente di conoscere mio figlio. Ho pensato ai miei genitori, che sono stati bravissimi, ma io vorrei riuscire dove loro non ce l’hanno fatta: a tenere unita la famiglia, che per me è sinonimo di felicità assoluta”

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