Carolina Marconi confessa: il marito la picchiava

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
06/10/2022

Carolina Marconi ha rivelato al pubblico di Canale 5, nuovi retroscena sulla sua vita privata e su alcuni momenti molto dolorosi vissuti. La donna, infatti, ha rivelato che il marito la picchiava così tanto da essere stato condannato a diversi mesi di carcere e ad un cospicuo risarcimento.

Sara Manfuso ha deciso di lasciare la Casa più spiata d’Italia. Non sono chiari i motivi che hanno portato la  donna a lasciare il programma ma il suo addio al programma ha generato una confessione di una delle sue coinquiline.

In vista dell’abbandono della donna, infatti, Carolina Marconi ha rivelato un inaspettato retroscena su di lie. A rivelarlo è stata proprio la moglie di Andrea Romano.

Carolina Marconi: confessione shock

Sapendo che me ne vado da qui lei ha fatto una cosa strana. Carolina mi ha detto di andare con lei in camera. Io pensavo mi volesse dare una sua cosa. E ho sbagliato. Ha aperto il suo armadio, ha preso un pennarello e ha scritto una cosa sulla parete per poi cancellarla. Quindi se tu vai a vedere trovi la scritta cancellata, ancora forse leggibile. E il testo è questo: “A mio marito hanno dato il carcere venti mesi per violenza domestica”.

ha confessato Sara, chiacchierando con il resto del gruppo e dicendosi senza parole di fronte al gesto fatto dall’amica.

L’ha cancellato, le sono andata vicino.

ha continuato la vippona. Ma come mai Carolina avrebbe raccontato tutto alla sua coinquilina? Sara, come lei stessa ha raccontato, ha avuto una vita molto difficile e segnato dalla violenza.

A 17 anni è stata lei stessa vittima di violenza e da qualche tempo è diventata presidentessa dell’associazione #Ioc nosì.

Carolina, insomma, deve essersi sentita così compresa dalla nuova amica da raccontarle aspetti molti privati della sua vita. Le accuse della gieffina, però, non si riferiscono all’attuale marito Alessandro Tulli ma all’imprenditore Salvatore De Lorenzis, denunciato subito dopo il divorzio per maltrattamenti e appropriazione indebita.