Caffè come possibile causa di disidratazione?

Vito Girelli
  • Esperta in TV e Spettacolo
19/03/2021

Bere caffè è dannoso per il nostro stato di idratazione? A quanto pare no; a sfatare questo mito una recente ricerca svolta in Inghilterra. Una ricerca accuratamente condotta da ricercatori in ambito nutrizionale non ha riscontrato differenze significative nell’assunzione di caffè e acqua a lungo termine.

COFFEE

A sfatare il mito secondo cui il consumo moderato di caffè causerebbe la disidratazione è una recente ricerca pubblicata su PLOS ONE.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori della Facoltà di Sport e Scienze Motorie dell’Università di Birmingham (UK), ed è il primo a valutare direttamente gli effetti di un consumo moderato di caffè e a confrontarli con quelli di uguali volumi di acqua.

Sophie Killer, ricercatrice e principale autrice dello studio, ha commentato:

“La nostra ricerca mira a stabilire gli effetti di un regolare consumo di caffè nello stato d’idratazione dell’organismo, nell’ambito di un normale stile di vita; abbiamo indagato questo perché, nonostante la mancanza di prove scientifiche, è convinzione diffusa che il consumo di caffè possa causare la disidratazione”.

I risultati dello studio sul consumo di caffè

COFFEE,

Un campione di 50 bevitori abituali di caffè, di sesso maschile, sono stati divisi in due gruppi e testati in due fasi.

Nella prima, è stato richiesto, a un gruppo, di bere quattro tazze al giorno (200 ml) di caffè nero e, all’altro, di bere acqua per tre giorni.

Nella seconda fase, viceversa. Le due fasi sono state separate da un periodo di ‘wash out’ di dieci giorni. Dal processo di controllo sono stati esclusi soggetti femminili a causa di possibili fluttuazioni dell’equilibrio dei fluidi derivanti dai cicli mestruali.

Lo stato di idratazione è stato valutato dai ricercatori sulla base di consolidati criteri di idratazione, tra i quali massa corporea, acqua corporea totale, analisi del sangue e delle urine.

Tra i due gruppi non sono state riscontrate differenze significative relative allo stato di idratazione, né al volume e alla concentrazione delle urine, nelle 24 ore.

“Abbiamo riscontrato che il consumo moderato di caffè – quattro tazze al giorno, in maschi abituali bevitori di caffè – non ha portato a differenze significative, tra una vasta gamma di indicatori di idratazione, rispetto al consumo di uguali quantità di acqua”, ha affermato Sophie Killer.

“Concludiamo che i consigli forniti nel campo della sanità pubblica, per quanto riguarda il caffè e la disidratazione, debbano essere aggiornati riflettendo su questi risultati.”