Biberon: istruzioni per l’uso

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23/01/2021

Quando non è possibile allattare al seno, ci viene in soccorso il biberon. Ma ancora prima di cominciare ecco che sorgono dubbi e domande sulla sua gestione e sui gusti e bisogni del bambino.

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L’allattamento al seno è sempre consigliabile fino al sesto mese , ma se non è possibile portare avanti questa scelta per motivi fisiologici o pratico-organizzativi, l’alternativa del biberon offre garanzie di salute e sicurezza.

Fin dai primi giorno però, bisogna attivare una serie di gesti nuovi da eseguire con precisione. Ed ecco che arrivano dubbi e domande su quando, come allattare e in generale cosa fare per gestire al meglio il biberon e le necessità del nostro bebè.

Il latte della mamma cambia composizione e concentrazione nell’arco della giornata, quindi ci sono pasti più sazianti e ricchi e altri più rapidi da digerire: una scansione sempre uguale delle poppate non ha senso.


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Il latte del biberon ha invece sempre la stessa composizione e quindi richiede maggior regolarità nei pasti, un distanziamento identico fra uno e l’altro. A tre mesi, per esempio, 5 biberon sarebbero l’ideale, quattro di giorno e uno di notte.

Uso e manutenzione del biberon

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Partiamo con le regole fondamentali.

Lavare bene le mani prima di iniziare e preparare tutto l’occorrente a portata di mano in anticipo: biberon di vetro, latte in polvere col suo misurino, scalda-biberon e acqua in bottiglia povera di sali minerali con residuo fisso in etichetta di 50-100 mg.

Versare nel biberon la giusta quantità di acqua e aggiungere i misurini prescritti, di norma uno ogni 30 cc d’acqua. Ricordate di non calcare la polvere nel misurino, ma di livellarne la superficie con la punta della lama di un coltello.

Infine agitare il flacone con energia finché la polvere non sia sciolta del tutto.

Non è possibile stabilire una durata valida per tutti. Diciamo che cinque minuti sono senz’altro troppo pochi mentre mezz’ora è già un po’ troppo.

Se quindi il bambino arriva all’appuntamento con il pasto molto affamato, meglio anticipare di qualche minuto piuttosto che accelerare il ritmo del rifornimento.

Verificare che la ghiera non sia troppo stretta rendendo difficile al bambino aspirare il latte.

Non bisogna esagerare con la mania di sterilizzare, di regola biberon e tettarelle vanno lavati bene dopo l’uso con acqua calda e detersivo per togliere ogni residuo di latte. Una volta alla settimana è utile farli bollire in una pentola d’acqua per 20 minuti oppure si possono lasciare a bagno nella soluzione disinfettante.


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Questo serve a proteggere il piccolo da eventuali gastroenteriti. Già a cinque mesi però è sufficiente lavare biberon e tettarella accuratamente dopo l’uso.

Qualche consiglio sul latte

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Spesso mettiamo a scaldare il latte nel microonde: sarebbe meglio, se possibile evitare in quanto se il vetro al tatto potrebbe sembrare tiepido, il latte contenuto potrebbe essere troppo caldo.

Il latte artificiale può essere conservato pronto in frigo a una temperatura non inferiore a . Si possono preparare tutti i biberon della giornata in una sola soluzione, ma vanno consumati entro le 24 ore.

Attenzione: il latte che avanza nel biberon va sempre buttato!

Per quando si è in viaggio si consiglia di usare il latte liquido in confezioni monodose. Dal punto di vista nutritivo è identico al latte in polvere, ma è la soluzione più pratica e spesso la più costosa.

Basta scaldarlo, aggiungere una tettarella ed è pronto per l’uso. Anche in questo caso, se avanza va buttato.

Il biberon dopo il primo anno

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Dopo i 12 mesi si può acquistare il latte di crescita, indicato fino ai tre anni.

Potrebbe andare bene anche il latte vaccino intero che è ricco di proteine, completo e ormai ben tollerato dall’intestino.

Per quanto riguarda la quantità, ne basta un biberon al giorno, di regola al mattino, mentre al pomeriggio si può proporre al bambino yogurt o frutta. In questo caso infatti, l’apporto proteico è garantito anche dagli altri pasti della giornata.

Biberon, latte e allattamento: false credenze

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 La polvere del latte non è sterile: va trattata come se fosse un farmaco e tenuta in un luogo fresco, asciutto e in un barattolo chiuso.

A volte pensiamo che il bimbo rigurgita perché non gli piace il latte, ma non è così: il rigurgito è fisiologico, tutti i piccoli lo fanno. In genere, si abituano facilmente a un tipo di latte: l’importante è sceglierne uno e non cambiare.

Spesso crediamo che se saltiamo una poppata e ricorriamo al biberon, successivamente avremo latte più abbondante e ricco. Scorretto: è vero l’esatto contrario. Se il seno si svuota, si riforma una maggiore quantità di latte.

Se si sceglie l’allattamento misto, la mamma deve prima allattare al seno e solo se il suo latte non basta, dovrà integrare con il biberon.


Beatrice Della Longa
Esperta in: bellezza e settore alimentare
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