Belve, imbarazzo per Gabriel Garko: è successo sul set

Arianna Preciballe
  • Appassionata di Gossip e Tv
  • Laureata presso il NID - Nuovo Istituto Design
14/03/2023

Tra i tanti protagonisti intervistati da Francesca Fagnani a Belve, in questa stagione c’è anche Gabriel Garko. L’uomo, però, ha lasciato tutti senza parole per via di un racconto privato e davvero curioso. 

Belve, imbarazzo per Gabriel Garko: è successo sul set

A Belve, programma di Rai Due condotto dalla giornalista Francesca Fagnani, oggi ci sarà Gabriel Garko. Dalle anticipazioni già emerse, però, sono venuti fuori alcuni particolari racconti del divo torinese.

Garko, infatti, racconterà un curioso episodio che gli è capitato sul set cinematografico di un film a cui aveva preso parte nel 2002. Si tratta di Senso ’45, pellicola diretta da Tinto Brass.

L’attore ha raccontato che in una scena una sua collega doveva fingere di praticargli un rapporto orale e lui non è riuscito a trattenersi…

Gabriel Garko confessa: tutta colpa del rapporto orale

Belve, imbarazzo per Gabriel Garko: è successo sul set

C’era questa scena in cui io ero a pancia in su e c’era questa ragazza che doveva simulare un atto orale. Il problema è stato che quando Tinto ha dato il via all’azione, lei mi girava attorno (nelle zone intime), però, gira e rigira ad un certo punto la reazione c’è stata!

ha scherzato Gabriel Garko, ammettendo di aver avuto un’erezione sul set. 

E mi ricordo che Tinto disse: “Stop, portate lo spruzzino”. Io dissi: “Che ca**o è sto spruzzino?” Ed è arrivata una con l’acqua fredda mentre io ero in imbarazzo totale.

ha ricordato ridendo l’attore.

Vabbè, cose che capitano.

ha spiegato Gabriel, che solo pochi anni fa ha fatto coming out ammettendo il suo orientamento sessuale.

Al Grande Fratello 5, infatti, l’uomo aveva ammesso di aver persino fino di avere relazioni con bellissime donne, come quella con Eva Grimaldi o quella con Adua Del Vesco.

Dopo aver raccontato la verità ed essersi liberato di numerose maschere, l’attore piemontese più volte tornato a parlare della cosa, spiegando che in un mondo ideale nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato o sotto accusa per dei pregiudizi.