Beatrice Quinta: tutta la notte con Dargen D’amico

  • Laureata in Filologia moderna
11/12/2022

Dopo l’esperienza a X Factor il flirt con Rkomi pare essere finito e Beatrice Quinta ha ormai voltato pagina. Intervistata ha dato la sua versione dei fatti sul loro rapporto.

Beatrice Quinta: tutta la notte con Dargen D’amico

L’altro giorno a Beatrice Quinta è stata rivolta una domanda molto diretta da un giornalista di Rolling stone:

 Stavo cercando il modo più elegante di chiedertelo, ma non c’è. Quindi, dopo la finale uscirai a cena con Rkomi?

La cantante a quel punto ha risposto:

Sai che ti dico bro?Non credo proprio. In questo momento sono troppo concentrata su X Factor e sul prossimo futuro. Sono stata sempre una donna che ha seguito gli uomini, in questo momento della mia vita vorrei invece curarmi di me e in particolare che il focus mio e del pubblico sia sulla mia musica. E sento il bisogno, francamente, di essere seguita in quanto Beatrice ed artista e non perché Rkomi mi vuole s*opare o meno.

Ha poi aggiunto:

Fidanzarmi con lui durante X Factor? Onestamente mi sembra una strategia perdente, tutti avrebbero pensato che di puntata in puntata sarei passata solo perché avevo una storia con Mirko. Tutto il mio percorso artistico sarebbe stato messo in ombra da quello. E se proprio dovete dare il merito dei miei successi a un uomo, dateli a Dargen D’Amico.

Rkomi e Beatrice Quinta, tutto finito?

Beatrice Quinta: tutta la notte con Dargen D’amico

La cantante invece sembra avere un ottimo rapporto con Dargen D’amico:

Abbiamo fatto un lavoro spossante di ricerca musicale ed estetica, in modo che il nostro lavoro, le performance, le esibizioni fossero il più raffinate e controllate possibili e così la musica stessa. Credimi quando ti dico che ci siamo concentrati giorno e notte su ogni dettaglio, ogni decisione, ed è sempre stata comune. Lui di me ha capito tante cose, ma una in particolare: io non presento brani, ma storie.

Ha quindi concluso:

Siamo entrambi artisti e persone che hanno bisogno di continui stimoli, non ci sarebbe mai potuto bastare portare una canzone perché bella, perché ci piaceva e potevamo farla bene. Avevamo bisogno che raccontasse qualcosa di importante, per noi e non solo. Fare il pezzo bello come esercizio di stile e di talento ci avrebbe annoiato a morte, noi volevamo lo show dentro lo show.