Basta mangiare cibi grassi: oltre a ingrassare peggiorano l’ansia

Un team di ricercatori internazionali ha determinato che mangiare cibi grassi per calmare l’ansia non solo è inefficace, ma può anche peggiorare la situazione. Lo studio, pubblicato sulla rivista “Biological Research”, ha coinvolto esperimenti su modelli murini (ratti), rivelando come una dieta ricca di grassi possa influire negativamente sia sulla salute fisica che mentale.

I cibi grassi non aiutano a combattere l’ansia, anzi

  1. Aumento del Peso: I ratti alimentati con una dieta ricca di grassi hanno mostrato un significativo aumento di peso.
  2. Alterazione del Microbiota Intestinale: I ratti hanno mostrato una riduzione della diversità batterica intestinale e un aumento di batteri associati all’obesità.
  3. Effetti sui Geni Serotoninergici: Nei ratti alimentati con cibi grassi è stata osservata una maggiore espressione di geni legati alla produzione di serotonina, associata all’ansia.
  4. Comportamenti Ansiosi: I ratti con una dieta ricca di grassi hanno mostrato un aumento dei comportamenti difensivi indotti dall’ansia.

Tabella Riassuntiva dei Risultati

Aspetto Dieta Equilibrata (11% grassi) Dieta Ricca di Grassi (45% grassi)
Peso Corporeo Normale Aumento significativo
Diversità Microbiota Alta Ridotta
Batteri Intestinali Normali Aumento di Firmicutes e Bacteroidetes
Espressione Geni tph2 Normale Maggiore
Comportamento Ansioso Normale Aumento dei comportamenti difensivi

La ricerca e i risultati ottenuti

I ricercatori, guidati dai professori Christopher A. Lowry e Rodrigo Cunha de Menezes, hanno condotto l’esperimento alimentando due gruppi di ratti maschi con diete diverse: uno con una dieta equilibrata e l’altro con una dieta ricca di grassi.

I risultati hanno evidenziato che i ratti con una dieta ricca di grassi non solo ingrassavano, ma presentavano anche una significativa alterazione del microbiota intestinale. Inoltre, la loro flora batterica, collegata al sistema cerebrale serotoninergico, ha mostrato una maggiore espressione dei geni tph2, htr1a e slc6a4, associati a disturbi dell’umore.

Secondo gli studiosi, l’alterazione del microbiota intestinale potrebbe deteriorare la barriera intestinale, permettendo ai batteri di entrare nel flusso sanguigno e influenzare il cervello attraverso il nervo vago, peggiorando lo stato di ansia.

Questa ricerca sottolinea l’importanza di una dieta equilibrata non solo per la salute fisica, ma anche per il benessere mentale, dimostrando che i cibi grassi possono avere effetti deleteri sull’ansia.