Aurora Ramazzotti e Superfluid: lo spot fuori dagli schemi

Giulia Marinangeli
  • Diplomata in scuola di traduzione
21/06/2021

Dalla collaborazione tra Superfluid e Aurora Ramazzotti nasce uno spot che rompe gli schemi della tradizione della pubblicità di prodotti cosmetici illusoria e distante. Così l’influencer e artista diventa portavoce del marketing verità vicino alla vita del consumatore.

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Aurora Ramazzotti lo aveva annunciato da giorni: lo spot pubblicitario realizzato per Superfluid sarà incredibile. Ed oggi che è uscito, c’è da dire che risponde alle aspettative.

La pubblicità si basa su un genere di marketing di rottura con il passato, in cui la campagna non cerca di mitizzare il prodotto, ma lo inserisce all’interno della normalità della vita quotidiana delle persone che lo utilizzano.

Lo spot di Superfluid con Aurora Ramazzotti

 

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Lo spot, uscito oggi nelle varie piattaforme social, mostra nella scena iniziale Aurora Ramazzotti che nel mezzo di un set fittizio si spalma quasi al rallentatore l’olio Superfluid mentre un coro di voci angeliche accompagnano i gesti innaturali e tipici delle pubblicità di cosmetici di Aurora-testimonial.

Da qui la scena cambia radicalmente: il set si interrompe e Aurora Ramazzotti dice basta agli spot poco credibili che parlano di prodotti in modo illusorio e troppo distante dalle vite reali del consumatore.

A questo punto l’olio per il corpo del brand di prodotti per la cura del corpo viene inserito in diverse scene di vita quotidiana in cui ragazze con vite differenti ed impegni differenti hanno modo di utilizzare al meglio e secondo le proprie esigenze l’olio Superfluid.

Un marketing-verità per donne reali

Aurora Ramazzotti e Superfluid: lo spot fuori dagli schemi

Lo spot è in linea sia con la filosofia di Superfluid che con quella di Aurora Ramazzotti. Da una parte c’è un brand che basa la propria pubblicità su donne reali e con esigenze reali, corpi che non vengono sottoposti a sedute infinite di Photoshop e pelli dalle innumerevoli varietà, e per questo dalle molteplici esigenze che il brand, vegano e cruelty free, mette in risalto, anziché uniformare.

Dall’altra c’è una testimonial, Aurora Ramazzotti, che spesso e volentieri usa i suoi canali social per portare avanti battaglie proprio su questo fronte, ovvero sull’inclusività, sulla body positivity e sull’accettazione di se stessi e della diversità come valore.