Aurora Ramazzotti contro Beppe Grillo

Ieri sera, dalle sue Instagram stories Aurora Ramazzotti ha attaccato le parole di Beppe Grillo pronunciate nel video pubblicato tre giorni fa in difesa di suo figlio ventenne, indagato per violenza sessuale di gruppo nei confronti di una coetanea.

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Un’altra voce che va ad unirsi alle tante che hanno criticato l’intervento di Beppe Grillo di tre giorni fa: Aurora Ramazzotti, ieri sera, ha commentato nelle Instagram stories quanto affermato dal comico e garante del Movimento 5 Stelle in difesa di suo figlio Ciro, accusato di violenza sessuale di gruppo insieme ad altri tre ragazzi.

Dalle stories, Aurora Ramazzotti commenta il video di Grillo condannandone il tentativo di delegittimare una denuncia per stupro basandosi sul tempo che la presunta vittima ha impiegato nel denunciare, basato anche sulla posizione di rilievo del padre del presunto colpevole da poter influenzare l’opinione pubblica.

la critica di Aurora Ramazzotti

08:00 – Aurora Ramazzotti attacca le parole di Beppe Grillo

Prima di iniziare il discorso nelle sue Instagram stories, Aurora Ramazzotti ricondivide un post di Cathy La Torre, avvocata e attivista per i diritti LGBTQ+, in cui si invita l’utente ad immaginare di essere la presunta vittima di violenza sessuale e di ritrovarsi su tutti i media il volto del potente padre del probabile stupratore mettere sul tavolo degli imputati quella che si porrebbe come vittima, per salvare suo figlio.

Nel video postato tre giorni fa infatti, Grillo cerca di delegittimare la denuncia per stupro perché avvenuta otto giorni dopo rispetto al fatto; inoltre, sostiene che dal video girato da uno dei quattro indagati durante lo svolgimento dei fatti, è evidente che la ragazza fosse consenziente e che i ragazzi si stessero divertendo.

Proprio per questo tipo di commenti da parte del comico ligure, Aurora Ramazzotti aggiunge una nota al post di Cathy La Torre:

“Eh sì. Però la violenza lo decide un altro se l’hai subita o meno. Lo decide un uomo quanto tempo ci devi mettere per trovare il coraggio di parlare. E poi sento ancora gente che non ammettere di vivere in una cultura di violenza.”

Nel video, Grillo grida all’assoluta innocenza di suo figlio, venti anni, e degli altri tre amici, che secondo le accuse avrebbero commesso uno stupro di gruppo nell’estate del 2019 ai danni di una coetanea, nella villa a Porto Cervo del padre di Ciro Grillo.

L’intervento di Aurora

08:00 – Aurora Ramazzotti attacca le parole di Beppe Grillo

L’assoluta innocenza di suo figlio strillata da Beppe Grillo si basa sulla convinzione che una denuncia per stupro avvenuta dopo 8 giorni sia falsa perché non avvenuta nell’immediato e che un video girato da uno dei quattro indagati durante i fatti del 2019 dimostrerebbe la consensualità della ragazza.

Aurora contesta fortemente questa visione retrograda e sessista del garante del Movimento 5 Stelle, affermando che un uomo adulto non ha il diritto di decidere sulle donne quanto tempo e in che modalità abbiano il diritto di denunciare una violenza sessuale:

“Non sta a noi decidere chi è colpevole e chi meno. Si sta parlando della presunzione di un uomo adulto di conoscere il significato di violenza per una donna giovane, per una donna in generale.

Non solo di conoscerne il significato e dettarne il significato, ma dettarne anche le tempistiche e soprattutto le modalità, e non ultimo, utilizzare il proprio potere mediatico in un vano, fortunatamente, tentativo di condizionare l’opinione pubblica.”

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