Asia Argento distrutta da Weinstein ma felice

Asia Argento ha scelto di parlare. Di dire basta. E quel basta le è costato caro. Ma sapeva già quello che faceva e non si è fermata. Ora nella sua biografia ancora una volta ripercorre tutto: da sua madre a sua madre. Una storia di violenze, di strade perse e forse mai ritrovate. Ma Asia è questa e lei si piace così…

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Al settimanale Oggi, che riporta un’intervista a Paris Match, Asia Argento ritorna sullo scandalo successo nel 2018 quando la figlia di Dario Argento fu tra le prime a denunciare le violenze subite a 21 anni dal produttore cinematografico statunitense Harvey Weinstein.

Una confessione che scatenò un Inferno. Uno di quelli dove nemmeno lei riuscì a uscire. Ma l’attrice, regista e produttrice, figlia del maestro italiano dell’horror, è sempre stata abituata al ruolo della Dark Lady. E nella sua biografia, Anatomia di un cuore selvaggio, ripercorre quei giorni, quei momenti che non nasconde di aver pagato e di pagare ancora oggi. Si comincia da Harvey Weinstein.

“Pensavo che fosse innamorato di me. Ma non era così. Era soltanto malato. Era un predatore seriale. È il suo modus operandi. Vuole dominare la vittima, rubarle tutto ciò che ha di prezioso e intimo. Ha bisogno di sentirsi potente. D’altra parte, benché lo si racconti meno, era terribile anche con i registi. Era onnipresente, rifaceva il montaggio dei film, rubava la creatività degli altri. La gente aveva paura di lui”

E dopo il suo discorso, Asia è diventata quella da evitare. Lo ero già, ma poi la faccenda è peggiorata. Neanche l’Italia l’ha premiata per Weinstein. E per questo forse si è pentita.

“Sì e no. Non è stato facile, nel periodo in cui mi sono trovata in prima pagina tutti i giorni. In televisione, andavano in onda talk show in cui da una parte c’erano quelli che stavano dalla mia parte e dall’altra quelli che erano contro di me. Era surreale. Ma so che il mio gesto ha aiutato alcune donne e per questo non me ne pento”.

Asia Argento si è fidata delle persone sbagliate

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Ma nella sua vita Asia ha anche instaurato relazioni tossiche? La risposta è sì…

“Mi fidavo troppo facilmente. Adesso, non mi fido. Troppo. In ogni caso ho imparato qualcosa dalle mie esperienze: se vedi nero, lo attiri; e non puoi salvare qualcuno che non voglia essere salvato”

Asia Argento allude al suo partner Anthony Bourdain, il notissimo chef si è suicidato nel giugno 2018. E pensare che “l’ho sognato un mese fa, ed era la prima volta. È venuto a spiegarmi perché l’aveva fatto. Provo ancora un dolore incredibile”