Allergie in aumento: smog e piante responsabili

Arianna Preciballe
  • Appassionata di Gossip e Tv
  • Laureata presso il NID - Nuovo Istituto Design
26/03/2021

A Roma sono in aumento in maniera esponenziale i casi di allergia. Le cause sembrerebbero essere smog e piante, che insieme costituiscono una combinazione micidiale per i soggetti che soffrono a causa del polline e dell’inquinamento. 

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“La situazione a Roma e nel Lazio è preoccupante. Le allergie e i pazienti aumentano a causa dell’inquinamento ambientale. Le città con il maggior numero di pazienti allergici, infatti, sono proprio le metropoli e le zone industriali. Sebbene il Lazio non sia una regione a grande sviluppo industriale, lo smog della capitale è sufficiente per aumentare il livello medio d’incidenza. Questo perché lo smog veicola più profondamente le particelle polliniche per le vie respiratorie, provocando una maggiore sensibilizzazione e una maggiore facilitazione di disturbi respiratori e polmonari”.

dichiara il Prof. Domenico Schiavino, Direttore dell’Istituto di Allergologia e Direttore della Scuola di Specializzazione di Allergologia del Policlinico Gemelli.

Allergie: è boom nel Lazio

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Le allergie che causano maggiori disturbi a Roma e nel Lazio sono quelle alle graminacee, una delle più diffuse, ai cipressi nel periodo pre-primaverile, e alla parietaria officinalis.

“I cespugli di parietaria sono estremamente offensivi, perché hanno pollini minuscoli che penetrano profondamente per le vie respiratorie, provocando in poco tempo sintomi asmatici. Preoccupanti anche le impollinazioni di graminacee, una delle allergie più diffuse nella regione Lazio, ma è in arrivo, nel periodo estivo, una nuova patologia, quella relativa all’ambrosia, uno dei maggiori responsabili di allergie respiratorie negli Stati Uniti, arrivato in Italia circa 15 anni fa in seguito all’intensificarsi dei viaggi aerei. Nelle province di Rieti, Frosinone e Latina, invece, in aumento le allergie all’ulivo. Ovviamente non mancano anche altre allergie, più comuni, come quelle alla betulla e al nocciolo: tutti gli allergeni respiratori sono sempre coinvolti”.

Le proposte degli allergologi per Roma? Puntare maggiormente a migliorare la qualità dell’aria, e sostituire piante e alberi, più presenti da un punto di vista ornamentale, con altri arbusti meno allergizzanti, come stanno facendo in alcune città nel nord d’Europa.