Videogame d’azione: un aiuto per i bimbi dislessici

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20/02/2021

I videogiochi d’azione contro la dislessia? Sono un ottimo alleato! Lo conferma uno studio svolto per l’Università di Padova; un buon approccio scolastico e nella propria casa, aiuterebbe il dislessico ad avere una vita totalmente normale, priva di impedimenti nel quotidiano.

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La dislessia, soprattutto negli ultimi anni, è diventata molto più studiata e meno demonizzata nei bambini; grazie agli studi in materia di neurolinguistica e neuroscienze, ormai la dislessia è stata classificata come disturbo della lettura.

In passato, le persone affette da dislessia, venivano considerate pigre e svogliate; il sostegno per i dislessici si limitava ad un isolamento sociale che partiva già in classe.

Con grande dispiacere dei genitori, che pensano che i loro figli debbano passare meno ore a giocare ai videogame e più ore a studiare, il tempo impiegato con i videogiochi d’azione può effettivamente aiutare i bambini dislessici a leggere meglio.


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I risultati dello studio condotto sulla dislessia ed i videogiochi

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Dodici ore passate ai videogiochi migliorano la capacità di lettura più di quanto non faccia un anno di lettura spontanea o trattamenti di lettura tradizionali.

Il dato è emerso da uno studio dell’Università di Padova e dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) Medea pubblicato sulla rivista Current Biology, seconda tappa di un lavoro precedente dello stesso team di ricerca, che collega la dislessia a problemi di attenzione visiva.

”I videogiochi d’azione migliorano molti aspetti dell’attenzione visiva e favoriscono l’estrazione di informazioni dall’ambiente”, sottolinea Andrea Facoetti dell’Università degli Studi di Padova e consulente all’Istituto Scientifico Medea.

Un buon approccio a livello scolastico e anche a casa, possono aiutare un dislessico, sin da bambino ad affrontare il proprio disturbo. I videogiochi di azione esistono di diverse tipologie, da quelli adatti ad un pubblico infantile, sino a quelli per adulti e adolescenti, accompagnando il dislessico per tutta la vita scolastica.