Bambini: sport e dieta sana per crescere bene

Con la consulenza del Prof. Roberto Verna, ordinario di Patologia clinica, Direttore Centro di ricerca per la sperimentazione clinica, università La Sapienza di Roma, parliamo di come sport e dieta siano essenziali nello sviluppo dei bambini.

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Se una sana alimentazione è importante nel corretto sviluppo dei nostri ragazzi, è anche fondamentale abbinare l’attività sportiva: permette ai bambini di strutturare il fisico, formare la muscolatura, crescere bene.

Ecco perché il Ministero dell’Istruzione ha siglato un accordo con il CONI: l’attività motorio-sportiva è uno strumento di benessere, una via di crescita sociale e concorre allo sviluppo psicofisico.

Calcio: per formare il carattere

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“Il calcio si inizia già a 5/6 anni. Anche se ritengo che fino ai 10 anni i bambini debbano giocare liberamente, senza costrizioni, senza dover vincere per forza. Nelle scuole calcio i ragazzi si allenano in maniera completa. Si tratta di uno sport che stimola lo spirito di squadra, migliora il carattere, e aiuta a tenere in linea i ragazzi”.


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ha detto l’ex calciatore Gianni Rivera, oggi presidente del settore giovanile e scolastico della Federcalcio.

Il nuoto: uno sport completo

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L’attività sportiva è essenziale: aiuta il bambino nello sviluppo fisico e mentale, nel giovane contrasta l’insorgenza di patologie come il diabete e l’obesità. Non solo: il piccolo deve mantenere efficiente e costruire il sistema muscolo scheletrico e un apparato cardiovascolare adeguato per supportarlo.

Oggi non si gioca più per strada e la diffusione dei videogiochi è enorme, ciò andrebbe compensato con almeno tre ore a settimana di attività fisica. Lo sport più indicato nei bambini delle elementari, sia maschi sia femmine, è il nuoto: si mettono in moto tutti i muscoli in modo coordinato e si lavora quasi in assenza di gravità, senza sforzare le articolazioni.

Una volta costruito un buon sistema muscolo scheletrico, si può passare ad altri sport. È sempre bene scegliere un tipo di attività fisica completa, da abbinare ad altri sport monolaterali (come il tennis o la scherma).

Attività fisica: cosa mangiare prima

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Un’ora di sport non genera carenze tali da essere corrette con particolari schemi nutrizionali: un bel frullato di frutta (3 arance spremute, una mela, una mela, un kiwi e 5 fragole) ripristina tutto quanto si è perso con un’attività fisica.

Si può unire una fettina di crostata di frutta. Gli integratori non servono: sono adatti solo a chi fa sport agonistico. Tutto il resto, come il pezzo di pizza bianca o rossa è concesso, purché non sia eccessivo.


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Va bene un gelato di frutta o uno piccolo confezionato. In un bambino in sovrappeso basta un frutto o un frullato: lo sazia con pochi grassi e calorie.

Il pasto prima dell’attività fisica deve essere leggero. Meglio far mangiare il bambino o il ragazzo non meno di due ore e mezzo prima dello sport. Altrimenti avrà l’energia concentrata sulla digestione. Per chi pratica attività agonistica il discorso cambia: va fatto un programma accurato in base agli orari di studio e di allenamento.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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