Soffocamento: come agire quando è in atto?

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Il soffocamento da cibo o da corpi estranei è il nemico numero uno dei bambini, nonché incubo ricorrente di tutti i genitori. E troppo spesso, inconsciamente, non si presta la giusta attenzione a questo pericolo. 

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In Europa soffocano 50.000 bambini all’anno e in Italia ne muore uno a settimana, il 55% dell’incidenza di questo fenomeno avviene in casa e il 50-70% delle volte a causa del cibo.

Nell’86% dei casi di incidenti il bambino è supervisionato da qualcuno: un dato terribile, che rivela quanto la supervisione di un adulto non sia troppo spesso attiva. 

Dire basta ai casi di soffocamento pediatrico e neonatale: questo l’obiettivo primario dell’Associazione monzese Salvagente che l’11 aprile a Rimini ha organizzato un importante evento di mass training sulle manovre di disostruzione pediatrica e neonatale.

Madrina d’eccezione dell’evento Lorella Cuccarini, da anni attiva nel campo del sociale con Trenta Ore per la Vita.

Soffocamento: a Rimini l’evento per dire basta

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L’appuntamento vedrà riuniti gli specialisti del settore, tra questi Riccardo Ristori, Medico Specialista in Medicina d’Emergenza e Direttore Scientifico di Salvamento Academy, che focalizzerà il suo intervento sulle azioni da attivare nel momento in cui una manovra di disostruzione non dà i risultati sperati.

Sì, perché se nel 98% dei casi questa permette di risolvere il problema, vi è una percentuale – che si attesta attorno all’1-2%, di esito negativo. Importante è sapere anche come agire in questi casi limite!

Sul palco anche il Prof. Dario Gregori, responsabile dell’Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità Pubblica, Dipartimento di Scienze cardiologiche, toraciche e vascolari dell’Università di Padova, e massimo esperto mondiale di statistica medica in relazione all’incidenza di soffocamento in età pediatrica e neonatale.

“In questa occasione parlerò di alimenti, oggetti pericolosi e del registro internazionale Susy Safe, grazie al quale possiamo sapere quali sono i corpi estranei che causano con maggiore frequenza questi incidenti.

Spesso oggetti di uso ricorrente non vengono visti come potenziali minacce per i bambini, quando invece lo sono in minore o maggiore misura. Il cibo, alcune parti di giocattoli, monete, pile, oggetti di piccole dimensioni: avere un occhio vigile e capace di discernere cosa può essere posto alla portata dei bambini e cosa no, è fondamentale”

avverte il professore.

Ma non è tutto: conoscere i potenziali elementi di rischio per i bambini non basta.

Soffocamento: come agire quando è in atto?

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L’evento di Rimini permetterà di rispondere con la pratica a questa domanda, fornendo le giuste competenze per affrontare le varie situazioni che si possono presentare quando è in corso il problema.

Durante il pomeriggio, oltre agli interventi teorici, sono previste infatti esercitazioni pratiche in cui verranno mostrate le tecniche di manovre di disostruzione: tutti possono impararle! Anche i bambini a partire dai 10 anni.

L’evento è completamente gratuito, previa iscrizione obbligatoria sul sito www.salvagentemonza.org.